Inzaghi: “Chi non si impegna con me non gioca”. Galliani: “Rosa di 24-25 elementi”

Inzaghi & Galliani
Inzaghi & Galliani

E’ arrivato il momento della presentazione ufficiale del nuovo tecnico del Milan, ovvero Filippo Inzaghi, scelto per sostituire Clarence Seedorf e guidare i rossoneri per le prossime tre stagioni. Ecco la conferenza stampa in diretta da Casa Milan:

Ore 18.09 – Entrano in sala stampa Inzaghi con Galliani e Barbara Berlusconi. Foto di rito con la nuova maglia del Milan.

Galliani: “Siamo arrivati al 29esimo anno del presidente Berlusconi, abbiamo vinto tanto ma bisogna guardare al futuro. Abbiamo scelto Inzaghi perché è una persona straordinaria, un giocatore dal grande temperamento, un maniaco del calcio. Ha segnato i due gol del Milan nell’ultima Champions vinta. Ha cominciato benissimi da allenatore delle giovanili, il gruppo lo ama e lo segue appassionatamente. La scelta è nostra e del presidente, sarà giusta. Vedo una coesione totale a Milanello, sicuri che Pippo farà tornare il Milan ai massimi livelli “.

B. Berlusconi: “Ci sono certe qualità del mister che sono importanti anche nell’area commerciale: Pippo è un fidelizzatore, è un veicolo di promozione per il Milan, un valore aggiunto anche per la mia area di competenza. Abbiamo parlato anche del valore del brand, argomento che abbiamo tutti a cuore. Pippo ha subito portato entusiasmo con il settore giovanile. Passo a lui la parola”.

Inzaghi: “Ringrazio Galliani e la dott.ssa Barbara Berlusconi e il presidente. Allenare il Milan era il mio sogno, è stata la mia squadra del cuore. Forse ci dimentichiamo che il Milan è il club più titolato al mondo, motivo di grande orgoglio”.

Galliani: “Oggi i tifosi sono stati straordinari, la passione è grande e nel cuore di tutti i tifosi. L’ho notato già ieri a Milanello, un ambiente carico e determinato attorno a Pippo. Tutto Milanello è tornato quello di una volta, e Pippo ci riporterà in Champions”.

B. Berlusconi: “Mi aspetto di vedere cose importanti da Stephan El Shaarawy, si è presentato in anticipo ed è molto amato dal pubblico. Mi aspetto di vederlo in campo con grinta”.

Inzaghi: “La cosa più importante è ricreare il dna del Milan, un gruppo vincente che tornerà ad allenarsi col sorriso. Ricreiamo un gruppo importante, di uomini veri. Non voglio pensare al gioco, ora la prima cosa è formare un gruppo fatto di regole, principi e rispetto per i tifosi. Loro mi hanno fatto venire i brividi con tutto il loro entusiasmo”.

B. Berlusconi: “Casa Milan è la sintesi del nostro progetto, vogliamo aprire tutto ai tifosi, già l’hanno visitata più di 10mila persone e con i ricavi stiamo facendo molto bene. L’auspicio è di festeggiare qui presto i futuri successi del Milan. Il calore di oggi è importante per il nuovo progetto”.

Galliani: “Come ho convinto Inzaghi? Quando smise ero convinto che dovesse iniziare la carriera da allenatore. Non so tra l’altro perché in Italia non si possa fare sia il giocatore che l’allenatore, magari anche con il settore giovanile. Ha una forma fisica perfetta. Abbiamo disegnato la strada, gli ricordavo: pensa se ti avessi lasciato andare al Sassuolo! Sei mesi dopo il destino ha voluto approdasse alla strada del suo cuore. Anche ai tempi del Piacenza doveva arrivare al Milan, lui è stato sempre nel cuore di Berlusconi e della società, è stato subito accettato dai tifosi nel 2001 ed ha fatto la storia, io sono innamorato di lui, è l’uomo giusto al posto giusto”.

Inzaghi: “Cercherò di essere me stesso da allenatore, mi auguro che la mia voglia di vincere, la mia ambizione venga recepita dai giocatori. Sono sicuro della squadra che ho, ci sono tanti giocatori che hanno qualità. Sono tranquillo, ho ex compagni con me che saranno solo un vantaggio. Voglio rispetto per me, per la maglia e per i tifosi, sarà una squadra che lotterà”.

Galliani: “Inzaghi unico giocatore della storia del Milan che ha vissuto a Gallarate per stare più vicino a Milanello. Questo dice tutto sulla sua grande voglia”.

Inzaghi: “Balotelli? Ho sentito Mario dopo l’eliminazione dell’Italia, gli ho detto che le critiche devono solo fortificarlo. Sono un percorso di vita e mi auguro che gli servano tantissimo. Mio dovere sarà valorizzarlo al massimo, l’ho sentito voglioso, mi ha chiesto di tornare prima per prepararsi al meglio.”

Sul mercato: “Siamo stati qualche giorno fa con Galliani dal presidente, sappiamo che qualcosa da fare c’è. Conosco l’ambizione della proprietà, vuole tornare a vincere e cercherò di proporre un gioco d’attacco. Voglio che ritorni lo spirito del vecchio Milan, ma anche pazienza da parte della gente”.

B. Berlusconi: “Obiettivi? Lavoriamo tutti per tornare in Champions League, deve essere questo un momento emblematico e di unione per la squadra”.

Inzaghi: “L’Atletico Madrid può essere un esempio, non era partita come favorita poi si è visto un gruppo vero, mi immagino giocatori che arrivavano in campo due ore prima per allenarsi. L’organizzazione di certe squadre e la voglia può fare la differenza. Moduli? Nel primo mese lavorerò sul concetto di gruppo, sulla voglia di allenarsi e giocare bene. Sono molto rigido su questo”.

Galliani: “Prandelli? Polemizzare non serve a nulla. Non aggiunto altro, non è stato elegantissimo su Balotelli”.

B. Berlusconi: “La polemica con Tavecchio? Rimando spiegazioni del genere ad altri giorni, c’è tempo fino all’11 agosto”.

Inzaghi: “Ho trovato un’atmosfera bellissima tra Milanello e qui a Casa Milan. Non avevo bisogno di conoscere i tifosi, ma la passione che hanno è incredibile. La rabbia è ciò che dobbiamo avere tutti, loro sono arrabbiatissimi per l’ottavo posto. Onorare la maglia è stato un mio motto da giocatore, quando perdevo mi auto-punivo”.

Galliani: “Acquisti? Qualcosa c’è già stato, Alex e Menez sono due giocatori importanti che arrivano dal Psg. La storia del Milan ci insegna che abbiamo sempre saputo gestire i vari impegni, un Milan che gioca una sola volta alla settimana può fare un grande campionato, quindi l’organico dovrà essere numericamente inferiore. Per volere del mister scendiamo a 24-25 giocatori, ci sono diverse trattative in uscita, anche se molti non vogliono andar via da Milano”.

Inzaghi: “Attingo dagli allenatori che ho avuto, come Ancelotti che si è fatto rispettare ed amare dai suoi giocatori. Non posso copiare gli altri, cercherò di portare del mio. Ai miei giocatori perdonerò gol sbagliati ma non atteggiamenti fuori dal campo sbagliati, è il minimo che un professionista deve fare”.

B. Berlusconi: “Vogliamo investire, sia sul settore tecnico ma anche su altre aree importanti, per far si che la squadra vada avanti con le proprie gambe. Il progetto più importante è la costruzione del nuovo stadio del Milan, sono operazioni non semplici, bisogna convincere il sistema burocratico italiano”.

Inzaghi: “La dura legge dell’allenatore è che quando si vince sono bravi i giocatori, quando si perde è colpa del mister. Il Milan ottavo è incredibile, non mi permetto di giudicare chi c’era prima di me, io penso a ciò che voglio io e quando abbiamo vinto c’era un gruppo sano, l’allenatore stesso sapeva che eravamo professionisti con ambizioni, assanati di successo e davamo sempre il massimo. Esigenze tecniche? Io e il dottor Galliani ci sentiamo più volte al giorno, siamo convinti di avere le stesse idee. L’entusiasmo che ha ancora il presidente è incredibile e ce l’ha trasmesso da subito, mi ha dato voglia di iniziare. Spero venga spesso a trovarci, porta sempre una grande carica. Sappiamo che qualche giocatore andrà via e la società sa quali sono le esigenze mie e della squadra”.

Sulla Nazionale ai Mondiali: “Nessuno si aspettava questa debacle, ma è il calcio, neanche quella del Brasile era prevista. In Italia c’è bisogno di rinnovamento, di programmazione. Noi al Milan creiamo uomini e atleti dal settore giovanile, ma ci deve essere pazienza anche da parte dell’opinione pubblica con i giovani talenti. L’esempio della Germania è giusto, noi al Milan ne inseriremo molti però dovranno essere pronti”.

(continua)

Redazione MilanLive.it