Verona-Milan (Getty Images)
Verona-Milan (Getty Images)

Ottanta giorni di Filippo Inzaghi e del nuovo Milan; una prima fase di stagione sta scorrendo velocemente, e già sembra cambiato tutto da questa estate, quando il gruppo ancora incompleto dei rossoneri prenderva schiaffi a destra e a manca sui maggiori campi degli Usa. Le amichevoli shock contro Olympiacos, Manchester City e Liverpool, sconfitte pesanti che misero in ridicolo il Milan, il quale si prese le prime critiche piuttosto giustficate.

 

Sono passati quasi tre mesi e, come scrive la Gazzetta dello Sport di oggi, è in atto una rivoluzione, un cambio repentino di programma che passa dalla crescita e dai risultati ora finalmente positivi e continui. Di mezzo c’è stato un calciomercato Milan sorprendente, l’addio di Balotelli, i colpi last-minute Torres e Bonaventura. Poi il lavoro di mister Inzaghi, intenso e tosto, una filosofia adottata da tutti i suoi calciatori, o quanto meno da quelli più utilizzati in campo. Le strategie, i moduli variabili e non dogmatici, una difesa che pian piano sta trovando le misure e le gerarchie giuste. Il Milan è un’altra cosa, anche rispetto a quello di Allegri e Seedorf dello scorso anno. E la rivoluzione continua.

 

Redazione MilanLive.it

 

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