Serafini: “Il Milan vive di prestiti, non esiste un reale progetto”

Luca Serafini
Luca Serafini

Luca Serafini, noto giornalista di Mediaset nonchè esperto di Milan, è stato intervistato da tuttomercatoweb.com in vista dell’atteso derby milanese di sabato sera. Tanto per cominciare ha commentato il ritorno all’Inter di Roberto Mancini: “La presenza di Mancini è un motivo di interesse in più per un Derby che sembrava essere dimesso per la situazione in classifica delle due squadre. Mette un pò di pepe alla sfida. Che Mazzarri fosse al capolinea si era capito. Zenga era un bel nome, ha lavorato bene e magari avrebbe meritato una chance, ma avrebbe avuto il sapore di un traghettatore. Mancini invece è una scelta di prospettiva perché è molto bravo a costruire senza spendere”.

 

Ha criticato invece  la compagine rossonera, accusata di avere un gioco non certo esaltante e nello specifico nemmeno troppo chiaro: “Non vince da tanto tempo e gioca sempre in modo ambiguo, è difficile che possa piacere. Si sta lavorando con grande passione, ma la squadra è modesta”. Le cause di queste prestazioni deludenti per l’opinionista hanno un solo colpevole, la società: “Le colpe sono della società che da due-tre anni a questa parte vive di prestiti occasionali e non progetta nulla. Inzaghi come Seedorf deve lavorare con quello che la società gli concede, che è poca cosa, e deve fare i salti mortali.”

 

Dopo una panoramica generale del mondo Milan è poi entrato più nello specifico parlando del caso inerente a Giampaolo Pazzini: “Sta vivendo quanto accaduto con Matri, Balotelli e altri calciatori negli ultimi anni. Si pensava che questi giocatori potessero cambiare il corso delle cose, ma non è stato così. Secondo me merita più spazio perché non penso sia peggio di Torres, ma società e tecnico hanno fatto altre scelte. Inzaghi non lo vede”.

 

Infine non poteva mancare una parentesi sul mercato e sulle priorità del Diavolo: “Negli ultimi tre anni non si è fatto nulla e non vedo come a gennaio si possano sistemare le cose. Comunque credo che la priorità sia un centrocampista visto che quel settore è il più in difficoltà”.

 

Redazione MilanLive.it