Fernando Torres (Foto clubatleticodemadrid.com)
Fernando Torres (Foto clubatleticodemadrid.com)

Lo attendevano 45 mila tifosi allo stadio Vicente Calderon: Fernando Torres è tornato a casa. Dopo le esperienze in Premier League con le maglie di Liverpool e Chelsea, e il deludente approdato in Serie A con il Milan, ‘El Nino’ può ritornare a respirare aria di casa. Stadio gremito all’inverosimile per vedere il figliol prodigo palleggiare e salutare dal campo i propri tifosi.
Nella sala d’onore dello stadio Calderon, si è tenuta la conferenza stampa ufficiale di presentazione. Ad aprire la conferenza è stato il presidente dei Colchoneros Enrique Cerezo: “Oggi è un giorno speciale per tutti i tifosi dell’Atletico Madrid. Finalmente, Fernando torna a casa. Sette anni fa, in questo stesso stadio, io e Fernando ci siamo salutati, ma entrambi sapevamo che non era un addio, bensì un arrivederci, un arrivederci che finalmente diventa realtà. Questo ritorno va al di là del professionismo di un grande calciatore, si sposa con l’affetto e l’attaccamento ai colori del Club di un grande uomo.”

 

Le prime parole di Fernando Torres, visibilmente emozionato e con gli occhi lucidi: “Per me è un giorno emozionante, felice, quasi non ci credo di essere tornato. Ma so che a partire da domini dovrò pensare solo a giocare a calcio. Ho sempre seguito l’Atletico in questi anni. Andandomene, sette anni fa, sapevo che era una scelta obbligata affinché il Club potesse crescere e io potessi maturare come calciatore. Ho vinto tanto, ma quel che mi è mancato è poter vincere con l’Atletico. Ci sono ancora tante cose che voglio vincere, voglio farlo qui: ho visto da fuori la forza di questo gruppo campione di Spagna, ora voglio sperimentarla e godermela dall’interno”

 

Torres parla anche di Diego Simeone, che sette anni fa era un compagno di squadra, ma che ora troverà come allenatore: Il Cholo è stato importantissimo per il mio ritorno, – continua Torres – mi ha sempre fatto sentire la sua fiducia, il suo appoggio. Lo conosco bene come compagno di squadra, adesso dovrò imparare a conoscerlo come allenatore.”

Poi continua parlando dei recenti successi dell’Atletico: “Nell’ultimo anno ho imparato a conoscere un Atletico Campione, – racconta l’ex rossonero – ho gioito quando vinceva e sofferto quando ha perso quello che sembrava già nostro a pochi minuti dalla fine. A partire da domani spero che i miei compagni e il corpo tecnico mi aiutino a capire com’è questa squadra vivendola da dentro. Io da parte mia non vedo l’ora d’indossare la maglia dell’Atletico e scendere in campo.”

 

Torres conclude la conferenza stampa dicendo: “Non vorrei far aspettare troppo i tifosi sulle gradinate”. Dunque indossa la suo nuova maglia numero 19 e torna ad entusiasmare la folla che tanto lo acclama. Nessuna menzione per il Milan, ma per le domande più fastidiose ci sarà sicuramente tempo.

 

Redazione MilanLive.it