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Teocoli: “Milan, periodo strano. Non ditemi che Berlusconi non ha soldi da investire!”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:54
Teo Teocoli (getty images)
Teo Teocoli (getty images)

Tanti auguri a Teo Teocoli, il bravissimo attore comico milanese e soprattutto milanista, che oggi compie 70 anni. Cifra tonda festeggiata con un’intervista rilasciata oggi alla Gazzetta dello Sport, nella quale parla della sua fede calcistica e del Milan confusionario di oggi:

 

Un ricordo di San Siro? 

«Per più di vent’anni aspettavo la domenica per il rito dello stadio con gli amici. Il miei idoli erano Rivera e Prati. Andavamo presto, prima al bar Cicala , in piazzale Lotto, gestito da interisti che ogni volta ci dicevano “ma non potete andare da un’altra parte?”, poi guardavamo lo stadio che si riempiva ed era già uno spettacolo».

Come vive questo periodo grigio?

«Mi sembra strano, perché i soldi ci sono, non ditemi che Berlusconi non ha soldi… sono stupito dalla vendita di Kakà, Pirlo, Ibra, Thiago, soprattutto di Pirlo, che oggi è il calciatore italiano più famoso. Ogni tanto quando uno tira una punizione il telecronista dice “alla Pirlo”, ma lui è ancora vivo, eh?».

E di Inzaghi che cosa pensa?

«A noi tifosi ha dato tanto da giocatore, non posso criticarlo, lo aspetto».

Peo Pericoli, lo scorbutico tifoso di «Mai dire gol», cosa direbbe?

«Fate il modulo a muragliaaa! Tutti indietro e basta!».

E Cesare Maldini?

«Sto aspettando mio nipote Cristian, che è un terzino, e Daniel».

Un messaggio a Galliani?

«Caro Adriano, ti auguro di continuare al Milan altri dieci anni, ma siccome abbiamo la stessa età prima o poi dovrai lasciare… ti aspetto a braccia aperte alla Baggina, per chi non conosce Milano è una casa di riposo. Spesso lo incontro al ristorante e mi dice “dai, torna a San Siro!”. Nel lavoro è inavvicinabile, nella vita è affabile e generoso, io gli voglio molto bene… soprattutto perché la sua imitazione mi ha fatto guadagnare un sacco di soldi!».

Quale regalo di compleanno chiede ai rossoneri?

«Assaporare un momento da Invincibili . Fate con calma, ma in tempi brevi però!».

Che cosa ne dice di Mancini?

«Il bel calcio ce l’ha nel dna, non a caso è partito subito con grandi squadre. Lui e Montella sono i due veri allenatori italiani che potrebbero arrivare al livello di Ancelotti».

Com’è oggi il rapporto con i cugini interisti?

«Silenzioso. Nessuno sfotte l’altro perché ha paura dei contraccolpi».

Tra i suoi personaggi c’è Felice Caccamo: che cosa sarebbe disposto a fare per il secondo posto del Napoli?

«C’aggia fa’? Mi taglio i capelli come Hamsik, hi hi! Una bella cresta».

Il suo amico Gianduia Vettorello come sta?

«Male. La Gazzetta del Balengo è fallita. Sta ricostruendo il Filadelfia Stadium».

Se ci fosse ancora «Mai dire gol» chi inviterebbe?

«Rino Gattuso».

Che idea si è fatta del presidente della Sampdoria Massimo Ferrero?

«È pittoresco. Facile correre per il campo e far sorridere quando si vince. Voglio vederlo quando perde».

Pensierino della sera?

«Mi manca la radio, non la televisione, anche se domenica sarò da Fazio, e mi diverto a teatro: il contatto con il pubblico è bellissimo e le date continuano ad aumentare. A settant’anni non mi deve rompere le balle nessuno. La cosa più importante è la mia bella famiglia».

 

Redazione MilanLive.it