Berlusconi vuole un Milan competitivo in 3 anni: ecco la strategia

Barbara Berlusconi e Silvio Berlusconi (Getty Images)
Barbara Berlusconi e Silvio Berlusconi (Getty Images)

Il Milan va verso l’entrata nel proprio pacchetto azionario di nuovi investitori. Le voci su soggetti provenienti dall’Asia che vogliono investire nel club si moltiplicano e Silvio Berlusconi sta studiando in prima persona i dossier che gli sono pervenuti dai potenziali soci di minoranza.

 

Tuttosport spiega che il Presidente sta cercando un partner affidabile che lo aiuti nel sostentamento economico del Milan. L’obiettivo è quello di tornare competitivi in 3 anni e per farlo servono soldi, tanti, da investire sul mercato. Qualificarsi nuovamente alla Champions League significherebbe poi ridurre le perdite di bilancio che dovrebbero attestarsi attorno ai 50 milioni per l’ultimo e per il prossimo esercizio.

 

L’asso nella manica per attrarre investitori è sicuramente lo stadio. Quando il Milan avrà la certezza sull’area dove potrà costruirlo, a quel punto potrebbe esserci un’accelerata per quanto concerne le trattative con alcuni potenziali partner.

 

I cinesi del Dalian Wanda Group di Wang Jianlin da un po’ di tempo si sono defilati, ma questa sembra essere vista come una strategia per tranquillizzare le contrattazioni in un periodo nel quale sono usciti troppi spifferi. C’è poi il solito Bee Taechaubol, l’uomo d’affari thailandese da tempo in contatto con Silvio Berlusconi e che sta cercando i 250 milioni di euro per acquistare il 30% del club. Tra i suoi partner potrebbero esserci gli investitori del fondo di Singapore che tempo fa offrirono 970 milioni per comprare il 100% del Milan e si videro respinti. Da tenere in considerazione anche la pista che porta a Mr Pink, il miliardario cinese procacciato dal mediatore Richard Lee. Infine Tuttosport svela che a metà aprile ad Arcore arriveranno i rappresentanti di una cordata araba, che tra i componenti ha anche membri della ricchissima famiglia Mansour.

 

Redazione MilanLive.it