Wang Jianlin e Jack Ma (getty images)
Wang Jianlin e Jack Ma (getty images)

Dalla Cina gli investitori interessati al Milan si stanno muovendo eccome, non solo con sondaggi, meeting o chiacchiere, ma con i fatti che a quelle latitudini piacciono molto di più della vana teoria. La Gazzetta dello Sport svela l’istituzione di un fondo di investimento ad hoc creato dalla cordata cinese proprio per acquisire le quote del club rossonero. Tecnicamente si chiama SPV (Special Purpose Vehicle), una mini-società con bilanci e patrimoni propri che servirà proprio per inserire i capitali adatti all’operazione finanziaria senza gravare sulle proprietà private di ogni investitore interessato.

 

Le mediazioni di Richard Lee e della misteriosa Mrs. Cina apparsa recentemente ad Arcore sono servite a ribadire l’interesse dei cinesi e dei tre super-imprenditori che sembrano essere interessati a lanciarsi nel calcio italiano. Quasi certa la presenza del magnate delle bevande Zong Qinghou e del presidente di Wanda Group, il magnate Wang Jianlin che sta anche trattando con la famiglia Pozzo la gestione del nuovo stadio Friuli per 250 milioni. Il terzo nome è ancora avvolto nell’oscurità, ma l’idea iniziale dei cinesi resta tale: acquisire il 30-40% del Milan entro giugno e nel giro di qualche anno avere l’opzione di arrivare alla maggioranza passando al 60-70%.

 

Le mosse pubbliche di Bee Taechaubol hanno sorpreso ma non spiazzato i cinesi, che continuano a lavorare nell’ombra e con molto riserbo, sapendo però che Silvio Berlusconi ha in mano un accordo con il broker asiatico per restare con il 51% del Milan, strategia che al momento sembra gradire molto. Intanto spunta sempre sotto traccia la mediazione di un manager italiano, lombardo per la precisione, stimato da anni dal gruppo Fininvest e in buoni rapporti con la Cina. Potrebbe essere lui l’uomo decisivo nelle strategie della cordata cinese, non un semplice ‘ambasciatore’ ma un vero e proprio leader d’affari che potrebbe entrare in primo piano nel Milan del futuro.

 

Berlusconi intanto prende tempo, non ha fretta di dare risposte e sparare decisioni improvvise: Mr. Bee si farà risentire a fine maggio, i cinesi hanno tempo fino al 30 giugno. Il destino del Milan è ancora poco chiaro ma manca poco alla resa dei conti.

 

Redazione MilanLive.it