Filippo Inzaghi (Getty Images)
Filippo Inzaghi (Getty Images)

Filippo Inzaghi questa sera può tornare un po’ a sorridere dato che il suo Milan ha sconfitto per 2-1 la Roma a San Siro. Nel finale è stato incomprensibilmente espulso dall’arbitro Tagliavento per un presunto eccesso di proteste, ma ciò non gli toglie la soddisfazione di aver visto finalmente i suoi ragazzi giocare da squadra anche se ormai è tardi per raggiungere obiettivi importanti e bisogna anche considerare che di fronte c’era una compagine tutt’altro che in serata, ciò non toglie i meriti di quella milanista comunque.

 

Pippo ai microfoni di Sky Sport si è così espresso nel post partita: “Stasera la squadra ha avuto grande dignità, ha dato una grande risposta ed è motivo di orgoglio per stasera, guardare indietro non serve più a niente. Siamo tornati la squadra che eravamo a dicembre, ma è troppo tardi… è un peccato. Adesso dobbiamo guardare avanti. Quello che è stato è stato, dispiace perché un’identità ce l’abbiamo. Non l’abbiamo avuta in questi mesi difficili, ma io avevo già visto a Napoli una squadra che aveva fatto una grande partita“.

 

Sulla sua situazione e sul suo futuro ha dichiarato: “I tifosi mi trattano sempre bene, vedono magari che ci credo e ce la metto tutta. Pensavo di fare meglio sicuramente, ma credo di aver capito tante cose in questi 8 mesi. Onorerò questa maglia fino alla fine del mio contratto“.

 

Infine Inzaghi ha così risposto a chi gli ha chiesto se Jeremy Menez influisse negativamente sul gioco della squadra: “No, lui ha dato tanto quest’anno e si è pure sacrificato nel doppio ruolo“.

 

Redazione MilanLive.it