Berlusconi e Xi Jinping nel 2011 (getty images)
Berlusconi e Xi Jinping nel 2011 (getty images)

Una scelta di cuore: Silvio Berlusconi resterà legato al Milan. Non vuole cedere, sembra un sentimento più forte di ogni cosa quello del patron rossonero che nonostante rumors, voci e incontri ufficiali si è deciso durante la campagna elettorale per il partito di Forza Italia, altra grande passione dell’ex premier, di mantenere il controllo del suo asset sportivo, senza cadere nella tentazione di cedere ad altri.

 

La Gazzetta dello Sport ribadisce oggi ciò che è fuoriuscito dalla sua esclusiva di ieri, con Berlusconi che aveva ammesso di non voler vendere ma di trattare con il Governo cinese e con Xi Jinping un ingresso ‘morbido’ nel Milan. Già a febbraio Fininvest aveva parlato della ricerca di partner e soci per il Milan, non di nuove proprietà, smentendo la volontà della famiglia Berlusconi di cedere il pacchetto completo. A questo punto rischia di uscire di scena definitivamente Bee Taechaubol: il thailandese aveva un progetto per comprare l’immediato 60% delle azioni rossonere, ipotesi che dalle parti di Arcore hanno rigettato definitivamente.

 

Berlusconi è pronto ad accettare o l’arrivo degli sceicchi di turno, come nel Psg, che garantiscano soldi a palate per ogni operazione, oppure al massimo un investitore di minoranza che acquisti il 35% del Milan. E’ questa la trattativa in ballo con i cinesi, pronti a firmare un patto con il presidente rossonero per poi trovare l’imprenditore privato che voglia garantire aiuti in termini economici anche sul mercato. E proprio nella stagione che condurrà al trentesimo anniversario della gestione Berlusconi, si sogna un Milan nuovamente da vertice.

 

Redazione MilanLive.it