Kevin-Prince Boateng (Getty Images)
Kevin-Prince Boateng (Getty Images)

Kevin Prince Boateng non ci sta. Anche dopo esser stato licenziato dallo Schalke, che lo accusava di non impegnarsi abbastanza, l’ex giocatore del Milan è stato bersagliato dalla critiche dei dirigenti del club tedesco. Addirittura Clemens Tönnies, il proprietario dello Schalke, nelle ultime ore aveva dichiarato che “fosse dipeso da me lo avrei cacciato prima. Cerca sempre gli errori che fanno gli altri e li evidenzia. A quello che sbaglia lui non pensa proprio. Non solo non ha più aiutato la squadra, spesso ci ha danneggiato mettendo zizzania. Non ci sono possibilità che torni allo Schalke, che indossi ancora la nostra maglia. Per lui è finita”.

 

Non si è fatta attendere la risposta di Boateng, che alla Bild ha spiegato: “Su di me c’è un tiro al bersaglio che si commenta da solo. Io non farò la guerra sparlando di loro come fanno loro con me. Non scendo al livello di gente che mette in giro voci su di me e che manipola i pettegolezzi. Sono due anni che ogni problema viene fatto ricadere su di me – spiega Boateng –, e non ho mai detto nulla. In questo modo ho aiutato società e compagni di squadra ad allentare la pressione”. Intanto continuano ad arrivargli offerte dall’America: in particolare dalla squadra di New York.

 

Redazione MilanLive.it