Matteo Salvini
Matteo Salvini (Getty Images)

Matteo Salvini, segretario del partito politico Lega Nord e tifoso del Milan, è stato interpellato dalla trasmissione Tiki Taka in onda su Italia1 per commentare la situazione in casa rossonera. Per quanto riguarda l’esordio in campionato con la sconfitta contro la Fiorentina si è detto deluso: “Speravo in qualcosa di meglio. Speravo in una difesa che difendesse e in un centrocampo che costruisse. Leggere che l’eventuale arrivo è Mario Balotelli non mi riempie di entusiasmo, perché non mi sembra che serva l’ennesimo attaccante che tra l’altro non è particolarmente disciplinato. Gli avevamo già dato un’opportunità e gliel’ha già data mezzo mondo. A 25 anni puoi essere un genio con il pallone ai piedi, ma se fuori dal campo non riesci a controllarti fa il male di uno spogliatoio“.

 

Ha poi proseguito così quando gli è stato chiesto della polemica con Sulley Muntari di qualche mese fa: “Il Milan degli ultimi anni aveva pochi giocatori e tanti mercenari. Non parlo del colore della pelle. Lui poteva essere alto, biondo e con gli occhi azzurri ma non era minga bun“.

 

Successivamente viene interpellato su un suo idolo calcistico: “Io sono cresciuto a pane e Ruud Gullit, che non era esattamente pallido. C’era anche Frank Rijkaard. Sono stati esempi di serietà, di impegno, di spirito di sacrificio. Il colore della pelle non c’entra. Mi è stato chiesto dell’arrivo del thailandese Bee Taechaubol in società? Chi se ne frega, può arrivare chiunque. La politica è una cosa, il pallone è un’altra. Non abbiamo bisogno dei Balotelli“.

 

Infine Matteo Salvini ha espresso la sua personale opinione su Sinisa Mihajlovic: “Mi stra-piace, lo ammiravo in campo da avversario. Lo ammiro in panchina, è determinato e onesto. Non ha cercato scuse domenica sera. Se rimetterà in riga Balotelli? Non siamo qui a fare volontariato”.

 

Redazione MilanLive.it