Giovanni Galli: “Milan, problemi di personalità. La Champions è pura utopia”

Giovanni Galli (foto repubblica.it)
Giovanni Galli (foto repubblica.it)

Il quotidiano Tuttosport ha realizzato un’intervista con Giovanni Galli, ex storico portiere del Milan che ha difeso dal 1986 al 1990 la porta rossonera durante i primi anni dell’era Berlusconi. Grazie alla sua ottima conoscenza dell’ambiente di Milanello, Galli ha potuto analizzare il momento no della formazione di Sinisa Mihajlovic.

 

Ecco le cause principali dei problemi secondo l’ex estremo difensore: “Il Milan ha perso l’occasione di rifondare la squadra lasciando solo quei 3-4 giocatori importanti e ripartire con un nuovo progetto. Ha fatto bene a difendere Inzaghi lo scorso anno e scegliere Mihajlovic, ma il serbo non riesce ad esprimersi. Le sue squadre sono abituate a combattere ed a sacrificarsi. Nello spogliatoio del Milan di oggi manca la personalità, non ci sono le caratteristiche giuste. Modulo? Non so se sia fondamentale cambiarlo, ma la squadra deve giocare per Bacca, se non viene mai servito fa la fine di Destro o Torres“.

 

Sugli obiettivi dichiarati ad inizio stagione Galli ha un parere piuttosto chiaro: “Già lo scorso anno si era chiesto a Inzaghi di vincere fin da subito, senza lavorare con calma e pazienza. Berlusconi parla di ritorno in Champions, ma non ci sono le premesse, ad oggi è pura utopia pensare di entrare tra le prime tre in classifica. A Udine la dimostrazione: il Milan poteva vincere 3-0 facilmente invece ha rischiato di subire la rimonta. I fantasmi del passato sono ancora enormi“.

 

Una chiusura sul giudizio dei singoli: Romagnoli è molto criticato ma a me non dispiace quello che sta facendo, avrebbe però bisogno di un centrale esperto al suo fianco, come Alex di 3-4 anni fa o Mexes se si ricorda di difendere. Balotelli? E’ sopra la media, ma non deve giocare per se’, bensì mettersi a disposizione della squadra“.

 

Redazione MilanLive.it