Sinisa Mihajlovic (Getty Images)
Sinisa Mihajlovic (Getty Images)

Un Milan che si diverte e fa divertire. Non succedeva da un bel po’ di anni, ma ieri sera sì, finalmente. La prestazione contro la Sampdoria, però, dovrà essere un punto di partenza e non si arrivo: è da qui che deve ricominciare la stagione rossonera. Decisivo è stato certamente il cambio di modulo: dal 4-3-3 al 4-4-2, con Giacomo Bonaventura e Alessio Cerci che hanno fatto impazzire i terzini di Vincenzo Montella. Secondo la Gazzetta dello Sport, il migliore in campo è stato senza dubbio M’Baye Niang, ma sono gli esterni ad aver prodotto tantissime palle gol per i due attaccanti.

La rosea, infatti, nell’analisi ai raggi X della partita, ha sottolineato l’importanza delle fasce: Ignazio Abate-Cerci da una parte e Luca Antonelli-Bonaventura dall’altra: 11 cross provenienti dalla fascia destra (3 Abate e 8 Cerci), mentre a sinistra si è pensato maggiormente alla finalizzazione delle azioni. I primi due gol del Milan, infatti, sono stati confezionati a destra e rifiniti a sinistra (Cerci-Niang-Bonaventura sul primo, cross di Abate ancora per Jack in occasione del rigore).

Insomma, il raddoppio sugli esterni ha permesso al Milan di trovare definitivamente la sua identità. Importante anche il numero dei palloni recuperati: 72, 10 di Riccardo Montolivo e 9 di Cerci.

Redazione MilanLive.it