Silvio Berlusconi Bee Taechaubol
Silvio Berlusconi e Bee Taechaubol (foto Twitter)

Dopo il pareggio a Modena ci si ritrova a dover sottolineare le solite lacune di un Milan che era chiamato a vincere contro il Carpi per dare continuità all’ottimo successo contro la Sampdoria e che invece ha fallito. Sbagliato l’atteggiamento con cui la squadra è scesa in campo nel primo tempo, in cui i padroni di casa hanno creato molti pericoli e sono andati vicini al gol più volte. Sembrano loro il Milan per carattere e intraprendenza, mentre i rossoneri assomigliavano più a una provinciale impaurita e incapace di sviluppare una qualsiasi trama di gioco apprezzabile. Nella ripresa il forcing milanista non è bastato per ottenere i tre punti, anche se alcune chance ci sono state, e così siamo usciti dall’Alberto Braglia tra i fischi, giustamente.

Il Milan ha perso due punti che doveva assolutamente conquistare e lo sa bene Sinisa Mihajlovic, che si era dato la missione di fare bottino pieno fino a Natale. Così non è stato e la squadra ha palesato ancora difficoltà in trasferta: sono solo 8 i punti ottenuti nelle 8 gare disputate lontano da San Siro. Troppo pochi per un club che dice di voler puntare almeno al terzo posto e che invece continuando così farà molta fatica ad andare anche in Europa League.

Mihajlovic tra moduli e giocatori le sta provando tutte e sicuramente ha delle responsabilità in tutta questa situazione, ma la realtà che abbiamo sempre descritto è quella di una squadra che non è competitiva per l’obiettivo prefissato ed è inutile che ci ripetano che le cose stanno diversamente. I fatti parlano chiaro e non bisogna andare avanti a mentire. Basta vedere il nostro centrocampo e paragonarlo con quello di alcune presunte concorrenti per la Champions League. Non siamo all’altezza.

Questo Milan ha bisogno di innesti di livello che possano far compiere un salto di qualità a tutto l’organico. Soprattutto nella linea mediana si avverte questo bisogno, mancano geometrie, imprevedibilità e velocità. Gli attaccanti ricevono pochi palloni e non è sempre colpa loro. Sarà fondamentale intervenire in maniera pesante già nel calciomercato di gennaio, anche se certi nomi a metà stagione non si spostano e non è facile attrarli nel Milan attuale.

Purtroppo la sensazione è che Silvio Berlusconi non voglia fare investimenti e pertanto diventa fondamentale che si chiuda al più presto l’operazione per la cessione del 48% delle quote del club al gruppo (la cui composizione non è chiara ancora) rappresentato da Bee Taechaubol. Al momento di notizie certe su questo affare non ce ne sono visto che le parti non rilasciano dichiarazioni ufficiali da tempo. Si dice che in casa Fininvest ci sia ottimismo, ma noi non ci sentiamo di escludere che alla fine tutto finisca per saltare e il motivo è molto semplice: chi vuole investire 480 milioni di euro per il 48% di un club con un organico non di alto livello, senza stadio, senza coppe europee e che non sta vivendo una stagione positiva? Forse Mr. Bee ha fatto una promessa economica che non potrà mantenere e di conseguenza non sarà lui il ‘salvatore della patria’, ma questo lo scopriremo entro un mese.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)