Sinisa Mihajlovic
Sinisa Mihajlovic (©Getty Images)

Accettando in estate l’offerta del Milan sapeva di infilarsi in un tunnel durissimo da superare e attraversare, alla guida di un club depresso per le ultime stagioni disastrose, con una dirigenza sotto contestazione e tanti calciatori da riportare in auge. Sinisa Mihajlovic, da buon sergente di ferro ha accettato, ma non pensava di diventare l’uomo sulla graticola con maggior continuità di tutta la Serie A; il termometro della propria panchina ha cambiato temperatura troppe volte, è giunta l’ora di raffreddarlo definitivamente.

La Gazzetta dello Sport parla dunque della sfida contro il Frosinone come dell’occasione più evidente per mettere a tacere le voci sul suo esonero; non è bastato il 2-0 sulla Sampdoria in Coppa Italia per frenare le polemiche ed i rumors sui possibili sostituti. Serve continuità e soprattutto un’idea di gioco che sia finalmente brillante ed efficace. Il non essere riusciti a vincere contro le ultime due della classe, Carpi e Hellas Verona, pone il Milan in generale in una situazione quasi critica.

Battendo i ciociari domani pomeriggio Mihajlovic passerebbe un Natale tranquillo, allontanando dalla testa di Silvio Berlusconi l’ipotesi di accantonarlo dopo diciassette giornate di campionato. Ogni volte che Sinisa è stato vicino all’esonero è riuscito a risollevarsi con una vittoria o comunque con un risultato positivo: dopo lo 0-4 interno col Napoli ha pareggiato a Torino giocando un buon match, oppure dopo la sconfitta scialba contro la Juventus i rossoneri hanno rifilato quattro reti alla Samp. Reazione che ci si aspetta anche domani con effetti simili.

 

Redazione MilanLive.it