Jean-Pierre Papin
Jean-Pierre Papin (©Getty Images)

Jean-Pierre Papin ha indossato la maglia del Milan dal 1992 al 1994 vincendo due Scudetti, due Supercoppe Italiane e una Champions League. Acquistato dal Marsiglia per circa 14 miliardi di lire e Pallone d’Oro nel 1991, l’attaccante francese nel corso dell’esperienza in rossonero ha collezionato 18 reti in 40 presenze in Serie A. Si è ritirato dal calcio giocato nel 2004, salvo poi tornare dal 2008 al 2012 a oltre 40 anni a giocare nei dilettanti del Facture Biganos. Se da giocatore ha fatto cose importanti e vinto molto, la sua carriera da allenatore invece non è mai decollata ed è dal 2010 che non allena più.

Il Times of Malta è andato a intervistarlo per chiedergli, tra le varie cose, quali fossero i motivi che lo spinsero ad andare dal Marsiglia al Milan nel 1992: “Firmai fondamentalmente per due ragioni: giocare con Marco van Basten e vincere la Champions League”. Erano gli anni in cui il club rossonero aveva in organico 6 stranieri nonostante ne potessero giocare solo 3 e dunque si vedevano campioni relegati in tribuna pur di non lasciarli andare a giocare in squadre concorrenti. Giusto per far capire com’era quel Milan rispetto a quello degli ultimi anni…

In merito al suo addio al Milan questo è il pensiero di Papin: “In quel momento non c’ero solo io al Milan. C’erano giocatori di grande valore come Van Basten, Massaro, Simone, Laudrup, Raducioiu e Lentini. C’era turnover ed era giusto, ma poi Capello scelse di puntare soprattutto su Savicevic, Boban e Desailly. Ero giovane e volevo giocare, ma non avrei mai dovuto partire perché avrei potuto dare di più in rossonero. Successivamente ebbi modo di incontrare Capello e anche lui pensava che affrettai a prendere quella decisione”.

 

Redazione MilanLive.it