M'Baye Niang
M’Baye Niang (© Getty Images)

Da inizio stagione l’obiettivo dichiarato della società rossonera è quello di puntare al terzo posto valido per i play-off di Champions League. Arrivati quasi a metà campionato, l’obiettivo è distante 7 punti. Il Milan sin qui non ha dimostrato di poter meritare il podio, soprattutto viste le squadre che si trova davanti. Inter, Juventus, Fiorentina, Napoli e Roma, al di là delle rose probabilmente più attrezzate, hanno dimostrato maggiore solidità e continuità (fatta eccezione per i giallorossi) della compagine guidata da Sinisa Mihajlovic. Nel girone di ritorno il Milan, ricorda Tuttosport, affronterà tutte le dirette concorrenti in casa, eccezion fatta per il Napoli. Non sarà un’impresa facile, ma la squadra rossonera ha l’obbligo di crederci e provarci.

La rincorsa del Milan comunque passerà dai piedi dei suoi giovani talenti generazione ’90. Tutti i giocatori più rappresentativi della squadra, eccezion fatta per Carlos Bacca (’86) e Giacomo Bonaventura (’89) hanno meno di 26 anni. Da questo punto di vista è chiaro come la squadra rossonera possa, in certi frangenti, peccare di inesperienza. Qui subentra però Sinisa Mihajlovic che dovrà continuare a gestire al meglio i giovani della squadra.

Milan, ecco la generazione degli anni ’90

Alessio Romagnoli (’95), M’Baye Niang (’97), Mattia De Sciglio (’92), Mario Balotelli (’90), Andrea Bertolacci (’91) e Gianluigi Donnarumma (’99). Nella lista andrebbe aggiunto anche Davide Calabria (’96), che però al momento non è tra i titolari della squadra, ma lo diventerà certamente nel prossimo futuro. Partendo dal più giovane, è lui una delle vittorie più grandi del tecnico rossonero, che ha creduto fermamente in lui facendolo esordire qualche mese fa nonostante davanti a lui ci fosse un certo Diego Lopez che lo scorso anno ha salvato il Milan in più di un’occasione con le sue parate.

In attacco M’Baye Niang è il giocatore che ha ridato vivacità e freschezza al reparto. Rientrato dopo l’infortunio al piede che lo ha tenuto fuori per diverse settimane, il francese ha subito messo in pratica l’esperienza maturata al Genoa con Gasperini, dimostrandosi subito d’aiuto alla causa rossonera.

Altra scommessa di Mihajlovic è Alessio Romagnoli, sul quale in estate il tecnico ha insistito molto. Acquistato per ben 25 milioni dalla Roma, sin qui il difensore ha dimostrato di poter essere all’altezza della gloriosa maglia che indossa.

Chi sta attraversando un periodo non proprio positivo è Mattia De Sciglio. Dopo i primi anni in cui i paragoni per lui si sprecavano, già dall’anno scorso sta vivendo un momento non facile per quanto riguarda le prestazioni. Nonostante in Nazionale abbia la piena fiducia di Antonio Conte, al Milan sta stentando parecchio. La sua rinascita sulla fascia sinistra, al momento occupata da Antonelli, sarebbe di grande aiuto.

Bertolacci invece, dopo l’inizio stentato forse anche dovuto alle pressioni psicologiche dovuto al grande investimento fatto dalla società (20 milioni), sta dimostrandosi utile alla causa. In queste ultime due giornate al rientro dall’infortunio, il suo apporto alla qualità della manovra è stato molto utile.

Ultimo, ma non per importanza è Mario Balotelli, il più ‘anziano’ della generazione anni ’90 rossonera. Per lui si è chiuso un anno, il 2015, assolutamente da dimenticare. Al rientro dalla sosta dovrebbe tornare a disposizione del mister dopo l’infortunio. Vedremo se l’ex Liverpool saprà riscattarsi e trascinare il Milan verso i vertici della classifica. L’obiettivo di ‘Super Mario’ è quello di convincere mister Conte a portarlo a Euro 2016 e per farlo dovrà essere decisivo con la maglia rossonera in questi sei mesi che mancano.

 

Giacomo Giuffrida – Redazione MilanLive.it