Jeremy Menez
Jeremy Menez segna su rigore (©getty images)

Un’altra domenica degli orrori, forse la peggiore degli ultimi tempi. Chi si aspettava una reazione sana e vincente contro la matricola Frosinone in casa evidentemente non ha ancora capito come funziona il Milan di oggi, folle, disarmante, salvo solo grazie ad un rigore realizzato in pieno recupero da Jeremy Menez. Il 3-3 interno contro i ciociari rende ancora più amara la domenica di contestazione di San Siro e rende perfettamente l’idea della crisi assoluta che regna in società.

Il Milan regala un tempo al bel Frosinone che non molla la lotta per non retrocedere e si aggrappa alle giocate dei singoli; decisivi i guizzi di Paganini e Kragl, due ragazzi da tenere d’occhio, che fanno prendere la prima insufficienza piena a Gigio Donnarumma, colpevole su entrambe le conclusioni da fuori dei due esterni ciociari. Lo 0-2 di fine primo tempo è incredibile quanto imbarazzante, tanto che la squadra di Cristian Brocchi esce dagli spogliatoi con un minimo di orgoglio e nel giro di 5 minuti prima fallisce un rigore con Mario Balotelli, ipnotizzato da Bardi, poi ringrazia lo stesso giovane portiere che regala a Carlos Bacca la rete che riapre il match.

Ma le follie non sono finite: festival degli orrori qualche minuto dopo tra Montolivo e Alex che regalano una corsia libera a Federico Dionisi, che ringrazia e colpisce per un 3-1 che sembrerebbe chiudere il match. Quanto meno i rossoneri hanno un leggero senso d’orgoglio che si manifesta nel finale: Luca Antonelli appena entrato colpisce in rovesciata e dona una speranza ai suoi, che devono ringraziare l’ucraino Pryima che con un fallo di mano regala un altro penalty; Menez stavolta non fallisce e il Milan salva il risultato, ma non la faccia. Il Sassuolo lo supera in classifica al sesto posto e l’Europa League rischia seriamente di svanire. Peggio di così, si muore.

 

Redazione MilanLive.it