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Christian Abbiati (©Getty Images)

Christian Abbiati è l’ultimo dei vecchi senatori del Milan rimasti. Non è ancora chiaro il suo futuro: potrebbe rinnovare ancora per un anno, oppure appendere le scarpe al chiodo. Intanto però resta concentrato su questo finale di stagione.

Intervistato dai microfoni del canale tematico rossonero, Abbiati ha parlato di un vecchio Bologna-Milan della stagione 1998-1999: “Ricordo benissimo la pacca sulla spalla di Costacurta dopo una parata. Per me la maglia del Milan era un sogno dopo aver fatto gavetta. Gente come Maldini, Costacurta, Albertini e Sebastiano Rossi mi hanno aiutato tantissimo. Sono entrato nello spogliatoio con timidezza e paura. Il primo discorso a Maldini lo feci dopo 6 mesi. Per me tutto questo è ancora un enorme ricordo”.

Lo storico estremo difensore del Milan si è poi espresso su Gianluigi Donnarumma e in generale sui giovani portieri: “Io voglio fargli capire determinate cose, ma soprattutto cerco di scherzare. L’importante è che siamo tutti uniti. Donnarumma? Se fa bene siamo tutti felici. Ha un potenziale pazzesco. Ieri in allenamento era un po’ serio e gli ho detto di ridere. Errare è umano, lo fanno anche i grandi campioni”.

Abbiati, in riferimento al 3-3 contro il Frosinone, racconta di come sia cambiato l’atteggiamento delle avversarie quando affrontano il Milan a San Siro: “Ormai gli avversari vengono a San Siro per giocarsela, mentre prima pensavano solo di limitare i danni. Bisogna tornare a questa mentalità”.

Con il pareggio contro i ciociari, i rossoneri hanno perso il sesto posto che garantisce la qualificazione in Europa League. Il 32 rossonero ne parla così: “Era nostro fino a domenica e adesso le prossime due gare sono fondamentali per avere la certezza di entrare in Europa. La Coppa Italia? Sappiamo che se dovessimo vincerla, a parte la vittoria del trofeo, ci permetterebbe di andare in Europa. Noi dobbiamo lottare per il sesto posto, per assicurarci tramite il campionato questo accesso”.

Abbiati è un grande amico di Cristian Brocchi, attuale allenatore della squadra. Il portiere commenta così questo inizio difficile dell’ex Primavera: “Per Brocchi non è facile. Ha un idea di possesso, difficile da fare in corsa con i giocatori, ma stiamo cercando di migliorare su quello che ci chiede. Purtroppo il tempo non è dalla nostra parte, e dobbiamo mettere in campo tutto quello che riusciamo ad apprendere da lui”.

 

Redazione MilanLive.it