Adriano Galliani, Pablo Cosentino e Antonino Pulvirenti (©getty images)
Adriano Galliani, Pablo Cosentino e Antonino Pulvirenti (©getty images)

MILAN NEWS – Un’operazione low-cost, che neanche fa impazzire i tifosi del Milan, ma che sta facendo discutere come poche altre in questa sessione estiva appena conclusa. L’acquisto di Mati Fernandez sta lasciando strascichi di polemiche e di accuse roboanti, visto che il Cagliari, club che aveva in pugno il calciatore cileno fino a poche ore prima del blitz rossonero, non ci sta e promette di agire per vie legali.

Tutto per colpa della presunta partecipazione all’affare, come mediatore, di Pablo Cosentino, ex dirigente del Catania, amico di Adriano Galliani che avrebbe convinto Mati ad accettare il Milan e rifiutare il Cagliari, almeno secondo la ricostruzione del ds sardo Stefano Capozucca. Il dirigente si è detto infuriato, visto che Cosentino è soggetto squalificato dalla Figc per alcuni illeciti sportivi dello scorso anno e quindi formalmente impossibilitato a partecipare in modo attivo a situazioni del genere.

Il Milan con un comunicato ieri mattina ha smentito il tutto, negando la partecipazione di Cosentino nell’acquisto (o meglio prestito oneroso) di Mati Fernandez. Ha spiegato poi meglio la situazione Leandro Cantamessa, legale del Milan, come riportato dalla Gazzetta dello Sport di oggi: “Capisco la rabbia per l’affare sfumato all’ultimo, ma le cose non stanno come dice Capozucca. La telefonata decisiva, come anche lui in qualche circostanza ha ammesso, è stata di Montella. Mati avrebbe così dovuto scegliere se andare a giocare in un ambiente che non conosceva o in una squadra che punta al ritorno in Europa, con un allenatore che lo conosce e lo stima particolarmente, e con condizioni economiche favorevoli. In questo contesto l’opera di un mediatore come Pablo Cosentino, che comunque non è stato coinvolto, sarebbe stata inutile. Di conseguenza le parole di Capozucca, che sostiene il contrario, sono inveritiere”.

Redazione MilanLive.it