Marco Fassone
Marco Fassone (©Getty images)

MILAN NEWS – Un compito non facile quello di Marco Fassone, futuro d.g. del Milan, chiamato in causa dalla cordata cinese per organizzare il nuovo management e soprattutto reperire le figure ideali per un nuovo progetto. Il fatto che siano già state montate varie polemiche dopo neanche una settimana dal versamento della caparra di 85 milioni nelle casse di Fininvest fa intendere quando complesso sia per l’ex Inter andare a fondo in questo impiego.

La Gazzetta dello Sport spiega come alla base di tali polemiche ci sia il troppo ‘interismo’ di Fassone e del primo dirigente scelto come operativo nel Milan del domani, quel Massimiliano Mirabelli che attualmente ancora ricopre la carica di capo dell’area scout proprio nell’Inter. Una rivalità storica forse lasciata fin troppo da parte, che non fa piacere ai tifosi milanisti che auspicano una dirigenza nuova di zecca ma soprattutto dalle competenze importanti. E persino qualche grande ex rossonero si è spazientito.

Per questo motivo Fassone ha congelato la ricerca della ‘bandiera rossonera’ da inserire nell’organigramma del nuovo Milan come ambasciatore e rappresentante del club. Ha già ricevuto risposte indirette ma evidentemente negative da Demetrio Albertini e Billy Costacurta, è intenzionato a contattare Paolo Maldini e segue sotto traccia anche Massimo Ambrosini. Ma per ora il discorso è dimenticato, non abbandonato: a fine mese, quando il closing sarà più vicino, Fassone riprenderà i contatti senza troppi clamori.

 

Redazione MilanLive.it