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Silvio Berlusconi e Adriano Galliani (©Getty Images)

MILAN NEWS – Non solo la conferenza stampa di Vincenzo Montella. Oggi c’è spazio anche per Adriano Galliani, che ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Radio Deejay. L’amministratore delegato ha parlato della sua lunga esperienza da amministratore delegato del Milan: “Ho conosciuto Berlusconi l’1 novembre del 1979 per motivi televisivi. Il nostro rapporto è durato 37 anni ed è basato su strette di mano che valgono di più di tante cose. Malinconia? Gli amici mi ricordano i 30 anni di durata, non c’è nessuno in europa che è durato 30 anni. Tutte le cose iniziano e finiscono, è la vita, faremo altro. E’ il rapporto più lungo della mia vita, ho avuto un rapporto meraviglioso”.

30 anni fantastici, ricchi di successi. Non belli, invece, gli ultimi tre: “Nessuno si ricorda che abbiamo vinto uno scudetto pochi anni fa, che abbiamo sempre superato sempre il girone di Champions League. Va bene ricordare i 28 trofei, ma non ci dimentichiamo dei 17 secondi posti e delle 8 finali di Champions League. La storia ci si ricorda dal primo all’ultimo giorno. Futuro? Al momento non ci penso, fino al closing sono l’ad del Milan”.

La trattativa con la cordata cinese è ormai agli sgoccioli ma non si conoscono ancora molti dettagli. E Galliani non ne sa di più: “Il Milan è l’oggetto, non il soggetto. Fininvest sta vendendo, ma teoricamente i manager che vengono compro-venduti potrebbero non sapere nulla. C’è un coinvolgimento emotivo che non esistono in altri settori“. Infine, sulla rete di osservatori: “Ne abbiamo una fortissima. Braida è andato via, ma non è cambiato nulla“.

 

Redazione MilanLive.it

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