Roberto De Zerbi
Roberto De Zerbi (©Getty Images)

MILAN NEWS – Oggi il talento del centrocampo rossonero è Manuel Locatelli, 18 anni ma già grande personalità e maturità per condurre il Milan verso vittorie importanti come quelle già conseguite in parte in questo inizio di stagione. Un tempo, quasi vent’anni orsono, il vero talento fuoriuscito dalla ‘cantera’ milanista era un certo Roberto De Zerbi, un furetto tutto mancino che proveniva da Brescia e fece impazzire gli scout di Milanello per genio e sregolatezza in campo.

Oggi De Zerbi è l’allenatore del Palermo che proverà a frenare il Milan nel match delle ore 15 e cercherà anche di portare punti salvezza in una piazza che reclama un cambio di passo urgente dopo due annate a rischio Serie B. Un tempo però, come scrive la Gazzetta dello Sport, De Zerbi si affacciava alla prima squadra rossonera con la sfrontatezza di un talento vero e sicuro di se’. Era leader di una Primavera forse non all’altezza delle precedenti, compagno di squadra di gente come Corrent o Comazzi, ma anche Massimo Maccarone, l’unico tuttora in campo con l’Empoli.

Proprio come oggi Locatelli, in quella stagione 1997-1998 disgraziata per il Milan, De Zerbi si allenava con i big cominciando a fare sul serio: calciava le punizioni a Sebastiano Rossi, cercava di far venire il mal di testa a Billy Costacurta a forza di dribbling, indossava gli scarpini prestati da Marco Simone, l’unico con il piede piccolo come il suo. Un peccato che il talento di ‘RDZ’ si sia perso nel nulla, che il Milan non abbia creduto in lui fino in fondo. Ed oggi da allenatore proverà a prendersi una rivincita significativa.

Redazione MilanLive.it