Carlos Bacca
Carlos Bacca (©Getty Images)

MILAN NEWS – Il vero paradosso in casa Milan attualmente ha il nome e le fattezze di Carlos Bacca. Molto strani i suoi ultimi mesi in rossonero, visto che dopo i 18 centri dell’ultimo campionato è stato quasi messo forzatamente in vendita dal club, per poi rigenerarsi ad agosto e partire alla grande con una tripletta. Ma la parabola del colombiano è attualmente in fase calante, visto che è a digiuno da cinque partite e sembra più nervoso del solito, nonostante il Milan stia viaggiando a ritmi da Champions.

Come scrive la Gazzetta dello Sport quest’oggi, non è certamente il gol il vero problema di Bacca. Anche un anno fa, dopo 12 partite di campionato, l’ex Siviglia aveva colpito sei volte, mantenendo una media quasi perfetta di una rete ogni due gare disputate. Il Milan si preoccupa più che altro della partecipazione di Bacca al gioco corale ideato da mister Vincenzo Montella, che richiederebbe la partecipazione di tutti. Al tecnico piacciono attaccanti che si integrino con la squadra, capaci di tornare a dare una mano al centrocampo e spostarsi senza lasciare tracce e punti di riferimento.

I dati su passaggi, sponde e occasioni create in stagione finora sono in netto calo rispetto alla stagione d’esordio in Serie A; il problema sta a monte: Bacca si lamenta per non essere servito dai compagni in modo adeguato, mentre Montella lo rimprovera chiedendogli di farsi vedere di più, di mettersi a disposizione della squadra come parte integrante di essa. L’istinto del rapace d’area, più impegnato ad attendere l’occasione negli ultimi 20 metri di campo, sta prevalendo. Ed il club non nega di pensare alle contromosse.

Redazione MilanLive.it