Silvio Berlusconi, Adriano Galliani e Barbara Berlusconi (©Getty Images)
Silvio Berlusconi, Adriano Galliani e Barbara Berlusconi (©Getty Images)

MILAN NEWS – La data del 13 dicembre è ogni giorno sempre più vicina, ma invece che diradarsi i dubbi sull’operazione Milan e sul closing fissato proprio per quel giorno di metà mese continuano a crescere.

Un paradosso, visto che dalla Cina la cordata Sino-Europe Sports appare sempre piuttosto ottimista e pronta a chiudere. Ma due dati stanno facendo pensare al contrario: la mancanza di autorizzazioni governative ad esportare i 420 milioni necessari al closing, e le parole di Silvio Berlusconi che ha ammesso di ‘sperare’ che qualcosa possa saltare.

Come riporta oggi la Gazzetta dello Sport la situazione dovrebbe essere più chiara nei prossimi giorni, ma le nubi attorno alle firme definitive e al passaggio di proprietà sono davvero molte. Yonghong Li, il capo della cordata asiatica, non è un nome importante della finanza cinese. Anzi, in patria è sconosciuto alla maggior parte della popolazione. Ad acquisire il Milan non sarà un soggetto ricco, come Suning con l’Inter, bensì un consorzio, o meglio un fondo d’investimento che ancora non ha fatto conoscere a Fininvest i nomi reali dei facenti parte all’operazione. Solo la conferma dello stesso Li e di Haixia Capital, una società che appartiene al 40% alla provincia di Fujian.

Di certo se arrivasse l’ok del Governo di Pechino per il trasferimento dei 420 milioni, Berlusconi cederebbe senza problemi il Milan ai cinesi, visto che tutto è stato preparato per questo evento. Dalla Sino-Europe Sports e da Fininvest trapela ottimismo in merito alla buona riuscita dell’operazione. Nessuna proroga rispetto alla data del 13 dicembre è stata ancora chiesta. Se i cinesi la chiedessero, essa non supererebbe i 30 giorni e dovrebbe essere accompagnata da garanzie precise. La prossima settimana sarà cruciale, qualcosa dovrà succedere.

Intanto pare che il presidente abbia sentito negli ultimi giorni anche Bee Taechaubol, il broker thailandese con cui aveva un accordo di base oltre un anno fa per la cessione del 48% del club. Una telefonata di cortesia tra i due, scrive La Gazzetta dello Sport, ma un segnale che porterebbe ad un altro ripensamento del Cavaliere, che terrebbe con se la figlia Barbara Berlusconi e un Adriano Galliani che già ipotizzava un futuro in Lega. Proprio lo storico amministratore delegato milanista in questi giorni ha fatto delle battute che fanno intendere che il closing sia tutt’altro che scontato. Tanto rumore per nulla? Solo i prossimi giorni sapranno dircelo.

 

Redazione MilanLive.it