Gerard Deulofeu
Gerard Deulofeu (©Getty Images)

MILAN NEWS – Il suo impatto con il calcio italiano è stato a tratti devastante. Gerard Deulofeu è il simbolo della vittoria del Milan a Bologna, in doppia inferiorità numerica, ottenuta con forza, coraggio e con quella voglia di non mollare mai. Ma anche con un pizzico di genialità portata proprio dalla verve del neo acquisto spagnolo.

Oggi la Gazzetta dello Sport ha pubblicato una lunga intervista all’attaccante classe ’94, che dopo le fatiche di Bologna è pronto per riprendere per mano i rossoneri. Ma l’emozione di quel successo al Dall’Ara faticherà a sciogliersi: “Effettivamente è stato un inizio entusiasmante, culminato con la partita di Bologna. Partita pazzesca, strana, ho ancora addosso l’emozione per quel finale. Una notte magica. Aver vinto in nove ci rinforza molto in chiave futura. Stiamo aspettando la Lazio con una sensazione di felicità. Dopo il gol di Pasalic ho esultato tenendomi la testa fra le mani perché non ci credevo. Fisicamente mi sento molto bene e poi il tempo per recuperare c’è tutto. A Roma staremo tutti bene. Abbiamo i nostri movimenti, il nostro stile: con la Lazio giocheremo per vincere“.

Deulofeu è uno che interpreta il calcio come un gioco, mettendo in campo divertimento e classe, ma anche come una battaglia da vincere a tutti i costi: “Io sono uno molto aggressivo, mi piace portare palla, mi piace il gusto della vittoria e in quel frangente ho sentito di avere un’opportunità. Oltre all’aggressività dico dribbling e scatto. Sono le mie armi migliori. E vorrei anche precisare che fuori dal campo sono un ragazzo molto tranquillo, anche perché vivo per il pallone. Sono venuto qui per lavorare, non per altro. Al massimo qualche cena con gli amici, sebbene Milano sia un po’ più vivace di Liverpool… Difetti? La premessa è che devo migliorare in tutto. In particolar modo nella fase difensiva, bisogna correre di più per i compagni. So che col lavoro ce la farò“.

Nel suo presente c’è il Milan, una scelta di vita e un’opportunità arrivata all’improvviso, probabilmente nel momento migliore possibile: “Il Milan ha mostrato molto interesse per me, è uno dei club più conosciuti del mondo. Quando ero un ragazzino al Barcellona seguivo in tv le sfide di Champions col Milan. Un club di cui percepivo il fascino. L’idea di giocare la Champions, o comunque di giocare in Europa col Milan è molto bella, ma come ho già detto ci inoltriamo troppo nel futuro. Una cosa per volta. Che c’è anche un’altra idea molto gratificante a cui pensare: quella di essere arrivato qui proprio nel momento in cui questa squadra e questo club stanno ripartendo. Pensare di farne parte in un contesto del genere è stimolante e vorrei chiarire una cosa fondamentale: non sarei venuto qui se non ci fosse stato un progetto chiaro e ambizioso del quale ritenevo di poter fare parte. Suso? Ha tantissima qualità, assieme a lui spero di riuscire a portare in alto questa squadra. Era tanto che non ci giocavo assieme, Jesus e Bonaventura sono i due giocatori che più mi hanno impressionato al mio arrivo a Milanello“.

Infine qualche considerazione tattica, vista l’ipotesi di giocare da falso nueve in futuro: “Sento la fiducia di Montella e per me è un fattore fondamentale. E’ un tecnico con le idee chiare e questo è un grande pregio. Mi piace giocare così perché sono un giocatore rapido. L’altra sera è andata molto bene, può essere un’opzione, ma giocherò dove mi metterà l’allenatore. Falso nove o esterno a me va bene lo stesso. A sinistra magari ho più possibilità di fare gol, perché rientro sul mio piede. In effetti mi piacerebbe segnare un po’ di più. Sono arrivato soltanto in prestito, ma sento già mio questo club. Voglio giocare il più possibile e dare il mio contributo. Sono qui per aiutare“.

Redazione MilanLive.it