Giacomo Bonaventura
Giacomo Bonaventura (foto AC Milan-Adidas)

Giacomo Bonaventura oggi è stato intervistato dai tifosi rossoneri nell’ormai nota Q&A “#AskJack” organizzata dal club. Il calciatore è intervenuto in diretta su Facebook e Milan TV per rispondere alle tante domande. Relativamente al suo uso dei social: “Non mi piacciono molto, ma li uso per stare vicino ai tifosi”

Anzitutto sulle sue prestazioni positive nelle scorse stagioni nonostante gli scarsi risultati della squadra: “Sono contento di essere stato un giocatore importante in questi anni anche se la squadra non ha brillato. contento di essermi espresso bene. Cosa è cambiato adesso? Ora c’è entusiasmo, visti i nuovi acquisti e la nuova proprietà. L’inizio è tutto positivo, ma il campionato sarà lungo e difficile. Dobbiamo continuare ad alimentare entusiasmo”. 

Sul lavoro della nuova società: “E’ stato fatto un buonissimo mercato. Molti giocatori nuovi, 8 su 11 erano nuovi e servirà tempo per abituarsi, ma la società ha fatto un mercato importante”

Sulle sue condizioni fisiche dopo il problema muscolare al retto femorale patito nel finale di Milan-Craiova: “E’ un muscolo importante per chi gioca a calcio. Sono apposto e in questi giorni tornerò a dare il 100% in allenamento. Quanto manca per giocare? Per la prossima partita (contro la Lazio, ndr) sono a disposizione del mister”.

Sul cambio del numero di maglia, dal 28 al 5: “Non c’è stato un perché, mi è sempre piaciuto, era libero e l’ho preso. Non sono scaramantico, mi piaceva e l’ho preso. Avevo esordito in A con il 28, mi lega con molte esperienze ma volevo cambiare”. 

Il Milan potrà lottare per lo Scudetto? Jack ha risposto così: “Sarà molto difficile perché ci sono delle squadre che hanno fatto percorso importante in questi anni. Juve, Napoli e Roma sono avanti a noi. Con il lavoro e crescendo da qui in avanti si può arrivare al loro livello”.

Il trasferimento inaspettato durante questa sessione di mercato in Serie A: “Noi abbiamo preso Bonucci dalla Juve che non mi aspettavo venisse. E’ un gran giocatore, può darci una mano. Credo sia stato lui il colpo più eclatante“. 

Se sarà la stagione della consacrazione? Ecco la risposta: “Devo lavorare e cercare di migliorarmi. Penso giorno per giorno a fare del mio meglio, questa secondo me è la chiave. Finora ho fatto sempre così. Vivo il calcio con passione, ho sempre pensato che senza lavoro non si ottengono grandi risultati. Credo in questo e agisco di conseguenza. Lavoro sempre al massimo”. 

– Dove vorresti segnare un gol decisivo? Chi ti ha colpito di più dei tuoi compagni?
“Sarebbe bello fare gol in finale o in uno scontro diretto. Quando le partite contano di più, fare gol è sempre più bello. Fare gol anche non decisivi è bello. Il mio giocatore preferito? Tanti, guardavo molte partite. Mi piacciono i fantasiosi che danno spettacolo o centrocampisti fisici. Guardavo tutti e imparavo da ognuno di loro. Chi ha più grandi qualità? Il più forte fisicamente è Kessié, è una forza della natura. Fantasia? Potrei dire Calhanoglu, che è tecnico e creativo”.

– Cosa hai fatto durante l’estate?
“Ho staccato un po’, visto che venivo da un infortunio. Mi sono allenato tanto, poi sono stato a mare e mi sono rilassato. A volte riposarsi è importante quanto allenarsi”.

Sul ruolo in cui preferisci maggiormente giocare: “Adesso mi piace giocare mezzala in questo modulo. Montella vuole che teniamo la palla e i centrocampisti sono molto coinvolti. Mi piace giocare a centrocampo, anche se nel corso della mia carriera ho giocato ovunque. Jolly? Essere specializzato in un ruolo ha dei vantaggi, ma giocare ovunque ti fa crescere”.

Sull’inizio di stagione di Patrick Cutrone: “E’ arrivato in prima squadra con grande fame e voglia di dimostrare. Sta facendo bene e e sicuramente deve continuare su questa squadra. Ha delle buone qualità”. 

Ormai Jack è diventato uno della vecchia guardia: “Ho 28 anni e la nostra squadra ha un’età media molto giovane. Noi dobbiamo dare l’esempio e trasmettere i valori giusti. Contento quando vedono ragazzi giovani con voglia e che guardano i più vecchi per capire come fare”. 

Esordio in Europa, dove possiamo arrivare in Europa League: “Bello per il grandissimo pubblico che c’è stato. Eravamo molto carichi. Dobbiamo andare avanti dando il massimo in ogni partita, con grande voglia e poi cercare di fare il nostro meglio. In Europa il livello si alza rispetto all’Italia e non dobbiamo farci trovare impreparati”. 

Il più forte contro cui ha giocato? Bonaventura cita due ex Milan: “Ho giocato contro Ibra e mi ha impressionato la sua forza fisica. Pirlo per la sua classe. Ma ce ne sono stati tanti…”. 

Sull’infortunio della scorsa stagione contro l’Udinese: “Mi ha aiutato la mia passione per il calcio. Cerco di fare del mio meglio e quando capita un infortunio così si soffre, ma poi ti da la forza per ritornare più forte. Mi mancava il campo dopo due domeniche, ho recuperato bene e sto tornando al massimo. Spero vada tutto bene da qui alla fine”. 

Un metodo per rilassarsi è quello di suonare la chitarra: “Ogni tanto mi diverto un po’. Quando sono a casa stacco un po’ dal calcio e cerco di fare altro. Suono un po’ di tutto. Borini dice che negli spogliatoi metto i Coldplay. Ci sono un po’ di Deejay e mettiamo un po’ di musica per caricarci”.

Chi può essere il top player rossonero di questa stagione: “Spero che possa fare bene Nikola Kalinic, perché se dovesse fare tanti gol potrà portarci molti punti in classifica”. 

Se ha mai pensato al Pallone d’Oro: “Tutti i ragazzi che giocano al calcio ci pensano. E’ un trofeo che premia i giocatori delle squadre che vincono trofei importanti. Prima vinciamo, poi si vedrà (ride, ndr).

Sulla tournée in Cina: “Tutti gli anni i tifosi aumentano. C’era più entusiasmo. Eì bello andare lì perchè vediamo una cultura diversa ma sempre con passione per il calcio”. 

Il momento più bello al Milan: “La vittoria a Doha in Supercoppa contro la Juventus. Abbiamo fatto una mezza impresa. Orgoglioso di indossare la maglia rossonera? Sin da quando sono stato acquistato dal Milan. Chi arriva qui vive un sogno. Non dimenticherò mai quell’ultimo giorno di calciomercato”. 

– Il segreto per migliorarmi?
“Faccio il mio meglio con passione. Cerco di non accontentarmi e vado sempre oltre i miei limiti”. 

– Quale giocatore brasiliano mi ha colpito di più nel passato? “Sicuramente Kakà che ha vinto il pallone d’Oro o Cafù. Tutti i brasiliani regalano spettacolo. Ringrazio tutti i brasiliani”.

Chiosa sulle serie tv e sui film preferiti: “Vedo tantissime serie tv. Per i film invece mi piace Al Pacino che è il mio attore preferito, mi piace Il Padrino”. 

 

Giacomo Giuffrida – Redazione MilanLive.it

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