Allegri: “Bonucci giocatore importante, ma la Juventus è ripartita”

Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri (©Getty Images)

NEWS MILANMassimiliano Allegri guida la Juventus per la quarta stagione consecutiva. Dopo tre scudetti consecutivi e due finali di Champions League perse, l’allenatore toscano ha ancora tanta voglia di vincere soprattutto in Europa.

Nella squadra bianconera ci sono tanti giocatori importanti e tra questi spicca sicuramente Paulo Dybala, talento dal quale ci si aspettano sempre grandi cose. Allegri nell’intervista a Tuttosport viene interpellato sul fatto che l’argentino possa essere il calciatore più talentuoso da lui allenato: «Fare paragoni è sempre difficile perché poi tutti i giocatori sono diversi tra loro. Però io ho avuto la fortuna di allenare anche Pirlo, che seppur in un altro ruolo era talentuosissimo. Ronaldinho era una cosa fuori dal normale: una volta giocammo contro il Barcellona e il Camp Nou lo applaudì per dieci minuti. Poi ho avuto Robinho, Cassano. Ibrahimovic era talentuoso a modo suo, era diverso dagli altri… Paulo deve ancora crescere molto, ha 23 anni. Rispetto a quando è arrivato è migliorato a vedere il gioco e a giocare meno da punta e più nel ruolo che gli si addice maggiormente».

L’attaccante sudamericano è sicuramente tra i possibili uomini mercato dell’estate 2018, visto che club come Barcellona e Real Madrid lo hanno messo nel mirino e possono contenderselo a suon di milioni. Bisognerà vedere se la Juventus tratterrà Dybala a tutti i costi oppure lo lascerà partire, come fatto con Leonardo Bonucci nell’ultima estate e prima ancora con Paul Pogba ed altri campioni.

A proposito del nuovo capitano del Milan, queste sono state le parole di Allegri: «Leo è stato un giocatore importante. La storia della Juventus parla chiaro: sono andati via tantissimi giocatori negli anni. Dopo Berlino, con gli addii di Tevez, Pirlo, Vidal sembrava che la Juventus fosse finita, invece siamo ripartiti. La stessa cosa l’anno dopo con le partenze di Pogba e Morata. La società ha svolto un lavoro importante». Niente nostalgia per Bonucci, dunque.

 

Redazione MilanLive.it