Marco Fassone
Marco Fassone (©Getty Images)

MILAN NEWS – In Cina sarà l’ora del classico thé pomeridiano. In Europa invece le 10 del mattino, quando a Nyon comincerà l’incontro più atteso per i destini societari del Milan. La spedizione rossonera incontrerà tra poco i vertici UEFA per chiedere l’ottenimento del ‘voluntary agreement’.

La speranza di Marco Fassone, amministratore delegato milanista che guiderà la spedizione, è quella di convincere l’organo centrale del calcio europeo con un business plan di 150 pagine. Come scrive oggi la Gazzetta dello Sport c’è cauto ottimismo in casa Milan, perché la documentazione è ben dettagliata e presenta differenze sostanziali da quella presentata a giugno che fu ‘rimandata’ dall’UEFA per via delle promesse fin troppo ottimistiche sui ricavi futuri del club.

News Milan, tutto sul voluntary agreement chiesto all’UEFA

I dirigenti hanno rivisto le cifre, in particolare sui guadagni che arriveranno da Oriente: nel programma previsti 30-40 milioni entro il prossimo giugno, ma l’UEFA potrebbe essere intrigata dal piano quinquennale che vedrebbe Milan China, la neonata branca commerciale asiatica, portare ricavi almeno due volte e mezzo superiori nel giro di cinque anni. A Nyon sono pronti a leggere le carte, che prevedono un piano A che porta in Champions, un piano B legato alla qualificazione in Europa League e un piano C senza coppe.

La spedizione Milan sarà formata, oltre che da Fassone, dal dirigente cinese David Han Li, dalla Chief Financial Officer Valentina Montanari e dal CEO di Milan China Marcus Kam. Dopo la presentazione della richiesta l’UEFA dovrebbe rispondere già entro la giornata di oggi, anche se in realtà c’è tempo fino a Natale per rispondere alla richiesta della società di via Aldo Rossi.

Tre le opzioni sul tavolo: la prima è l’accettazione del regime di ‘voluntary agreement’, con il Milan che farebbe giurisprudenza essendo il primo club europeo ad aderirvi. La seconda è la retrocessione al ‘settlement agreement’, regime che dà meno libertà di movimento e che prevede un nuovo riesame ad inizio 2018, sanzioni che possono arrivare a un massimo di 20 milioni di euro e varie restrizioni in ambito di calciomercato e di rosa. Oppure la terza riguarderebbe una sospensione del giudizio e un ennesimo rinvio per valutare con più calma il piano commerciale rossonero.

Appuntamento a Nyon, al 46 di Route de Genéve per le ore 10. Da questo indirizzo passeranno tante delle speranze e delle chance per il Milan del futuro.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it

MilanLive.it è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato dalle nostre ultime notizie seguici qui: MilanLive.it