Marco Fassone
Marco Fassone (foto acmilan.com)

NEWS MILANMarco Fassone tramite un video apparso sul sito ufficiale del Milan ha voluto fare chiarezza su alcuni temi, in primis la non concessone del voluntary agreement da parte dell’UEFA.

Perché l’UEFA non ha accolto il voluntary agreement?

E’ una decisione abbastanza attesa. La UEFA in una comunicazione di qualche settimana fa ci aveva fatto delle richieste praticamente impossibili. Ci aveva chiesto di completare il rifinanziamento prima della loro decisione e di fornire garanzie bancarie sufficienti o un deposito di una cifra molto importante per dimostrare la capacità della proprietà di finanziare il club e le di coprire le future perdite. Cose che credo siano impossibili per qualsiasi club. Abbiamo tentato di spiegare che, nonostante la non possibilità di adempiere a queste due richieste, tutta la documentazione presentata dovrebbe essere sufficiente per il voluntary. Tuttavia la commissione ha deciso di non aderire alla nostra richiesta“.

Milan primo club a chiedere il V.A. C’era qualcosa che si poteva fare meglio?

Penso di no. Nella riunione di inizio novembre abbiamo prodotto una documentazione amplissima e importante. Abbiamo esposto piani ottimistici e meno ottimistici. Abbiamo dimostrato le modalità con le quali il Milan potrebbe fare fronte a ricavi più bassi, per quanto riguarda Cina e performance sportive. Dal punto di vista della pianificazione penso che la commissione sia rimasta soddisfatta. Bastava dire prima che serviva una garanzia bancaria e avremmo previsto prima che sarebbe stato impossibile arrivare in fondo. Comunque rispettiamo la decisione dell’UEFA. Lo spirito del V.A. però dovrebbe essere quello di venire incontro a chi ha cambiato proprietà e vuole investire. Con queste modalità è impossibile, lo sarebbe stato se non avessimo investito in estate forse“.

Si va verso il settlement agreement. In cosa consiste?

E’ in vigore da anni. Alcuni club italiani lo hanno sottoscritto in passato. Significa che il Milan ha commesso delle violazioni in termini di Financial Fair Play negli scorsi anni. Abbiamo tentato di non ricevere sanzioni per violazioni fatte prima. Non parliamo di violazioni commesse adesso. La UEFA ha deciso diversamente e dunque ci proporrà di fare il settlement agreement in cui proporrà di accettare delle sanzioni economiche, che auspico non siano eccessive, e delle restrizioni sportive sulla lista dei giocatori che possono partecipare alle coppe europee. E forse anche delle limitazioni sul tetto-ingaggi o sul altro. E’ un accordo che la UEFA proporrà al Milan per sanare la posizione di non aderenza al Fair Play che il Milan ha violato negli anni scorsi“.

Caso Donnarumma. Qual è a situazione?

Mi è sembrato sereno, anche se mercoledì sera è stata difficile sia per lui che per il Milan in generale. Quando si manifestano questi episodi è un problema pure per il club. Mi ha fatto piacere che sia venuto alla festa dei ragazzi del settore giovanile. Mi ha fatto piacere anche la sua dichiarazione distensiva su Instagram, dove che specificato che non c’è stata nessuna forzatura nei suoi confronti al momento del rinnovo. L’ho visto più sereno e spero che le cose tornino alla normalità“.

Qual è la posizione del club nei confronti di Donnarumma?

E’ tutto chiaro, ne abbiamo parlato con lui e l’agente. Non c’è nessuna volontà del club di cedere Donnarumma. E’ un patrimonio umano, tecnico ed economico del Milan. Se un giorno lui chiederà la cessione, noi valuteremo le offerte. Basta che nessuno utilizzi strane tecniche o metodologie per fare in modo che Donnarumma venga ceduto a un prezzo inferiore al suo reale valore di mercato. Vogliamo tutelarlo fino in fondo“.

Voci sulla non condivisione delle parole di Massimiliano Mirabelli sul caso Donnarumma. Hanno fondamento?

Ovviamente no, è un giochino già visto. Ogni tanto esce questo tentativo di mettere uno contro l’altro, Fassone contro Mirabelli. Il Milan è uno, un gruppo unito. Ovviamente ciascuno ha proprie peculiarità. Io uso un linguaggio, Mirabelli un altro e Gattuso un altro ancora. Ma i contenuti e gli obiettivi sono per portare il Milan in alto”.

Capitolo mercato. Cambiano le strategie del Milan?

Non c’è un cambio legato alle vicissitudini delle ultime ore. Oggi a Milanello ho parlato coi ragazzi, il clima interno creato è molto apprezzato da tutta la società. David Han Li si fermerà ancora qui da noi, a conferma che la proprietà è vicina a noi fisicamente. Sul mercato di gennaio non abbiamo intenzione di fare acquisti per rimediare a presunti errori estivi. E neppure dobbiamo cedere per necessità di cassa. Staremo alla finestra, se ci saranno opportunità potremmo coglierle. Non c’è esigenza di cedere nessuno“.

 

Matteo Bellan

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