Suso
Suso (©Getty Images)

Accanto a Gennaro Gattuso nella conferenza stampa di vigilia di Arsenal-Milan c’era Jesus Suso. Il numero 8 rossonero ha affiancato il mister nella giornata che precedere l’importante match di ritorno degli Ottavi di Finale di Europa League.

All’andata, terminata con una sconfitta 0-2 a San Siro, lo spagnolo non ha brillato. Ci sono state più difficoltà da parte sua nel riuscire a fare la differenza. Sia lui che Hakan Calhanoglu hanno faticato a dare il solito apporto sulle corsie esterne d’attacco. Sicuramente Suso e compagni hanno voglia di riscattare la non esaltante prestazione di giovedì scorso e conquistare una vittoria a Londra.

Verso Arsenal-Milan: Suso in conferenza stampa

Suso parte parlando del match d’andata e di come giocare domani a Londra: “La partita di San Siro non è andata bene. Domani dobbiamo giocare con la mentalità giusta e come squadra. Dobbiamo migliorare e provare a vincere”.

Il numero 8 del Milan spiega che atteggiamento deve avere la squadra in campo: “Non ci deve interessare quello che fanno loro. Dobbiamo concentrarci su noi stessi. Se segniamo nel primo tempo è meglio. Non dobbiamo entrare in campo con l’ansia di segnare rapidamente, dobbiamo restare compatti sennò lasciamo troppo spazio a loro”.

Lo spagnolo è fiducioso: “Nulla da perdere domani, però la tensione e la concentrazione ci sono perché è una partita contro una squadra grande. L’abbiamo preparata bene. Se giochiamo da squadra potremo avere delle chance”.

Suso prosegue: “Il calcio inglese è sempre competitivo con tante squadre forti e ottimi allenatori. Non sono nel miglior momento, però hanno un bravo manager con ottimi giocatori. Un po’ mi hanno sorpreso, però ci sono anche altre squadre che giocano bene”.

Il giocatore rossonero viene interpellato sul fatto di potersi ispirare alla Juventus per ribaltare il risultato contro l’Arsenal: “Sicuramente dalla Juventus possiamo prendere il fatto che non si arrende mai e prepara bene le partite. Tanti dicevano che sarebbe passato il Tottenham perché non conoscono bene la Juventus. Io credevo che la Juve sarebbe passato facilmente”.

 

Matteo Bellan