Bologna-Milan
L’esultanza dei rossoneri in Bologna-Milan (©Getty Images)

Bisognava vincere e il Milan ha vinto, dopo la figuraccia umiliante contro il Benevento. Era obbligatorio conquistare i 3 punti a Bologna e la squadra di Gennaro Gattuso non ha fallito. Ma non è stata una passeggiata.

Rossoneri a due volti allo stadio Renato Dall’Ara. Primi 45 minuti di grande cinismo con due tiri e due gol, un secondo tempo di con tante occasioni sprecate e poi un calo che portato la formazione di Roberto Donadoni prima ad accorciare le distanze e poi a rischiare pure di pareggiare. La rimonta, per fortuna, non si è concretizzata. Sarebbe stata una vera beffa e avrebbe compromesso la qualificazione diretta in Europa League, ancora possibile.

Come sottolineato da Gattuso e da alcuni giocatori nel post-partita, il Milan ha un problema nel chiudere le partite. Manca il colpo del k.o. al momento giusto e ciò lo si è visto non solo a Bologna, ma anche in altre gare. Al Dall’Ara è andata bene. Il Diavolo rimane a -1 dall’Atalanta, che nella prossima giornata andrà a Roma contro la Lazio. I rossoneri riceveranno l’Hellas Verona a San Siro e non dovranno sbagliare. Nella giornata seguente scontro diretto decisivo a Bergamo.

Una delle note più liete del Milan a Bologna è stato sicuramente il ritorno di Hakan Calhanoglu. Il turco era stato assente per infortunio, saltando due partite, e la sua assenza si era sentita parecchio. Allo stesso tempo anche il rientro del numero 10 rossonero ha avuto un grande impatto. Per lui prima il gol dell’1-0 e poi l’assist per il raddoppio di Giacomo Bonaventura. L’ex Bayern Leverkusen è un elemento fondamentale della squadra di Gattuso. Il mister punta molto sul collettivo, però sa che Calha può essere l’uomo in più nella corsa Europa League.

 

Matteo Bellan

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