Marco Fassone
Marco Fassone (©Getty Images)

MILAN NEWS – Fulmine a ciel sereno; quando l’UEFA ha espresso il suo pesante giudizio rinviando il Milan l’amministratore delegato Marco Fassone era impegnato in Lega.

Un responso che il dirigente rossonero non si aspettava lontanamente, perché già stupito a dicembre di aver visto rigettata la richiesta per il voluntary agreement. Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, Fassone però ha utilizzato ieri già toni combattivi e assolutamente lontani alla resa per far valere le ragioni del club: “La decisione dell’Uefa mi ha generato sorpresa ed amarezza. Mi attendevo ci venisse offerto il settlement, come è sempre stato fatto da quando esiste il Fair play finanziario. Il voluntary agreement non ci è stato consentito perché la commissione riteneva opportuna la garanzia bancaria da 165 milioni da parte della holding. La Uefa ora però non ci concede il settlement per il fatto che la holding non ha rifinanziato il debito con Elliott, ma questa ipotesi non tiene conto della nostra proposta di sentire il nostro finanziatore, ovvero Elliott, che ha garantito anche per iscritto la continuità dell’azienda. Senza considerare anche i continui adempimenti della proprietà, come gli aumenti di capitale versati con regolarità”.

Le contromosse sono pronte, il Milan agirà per vie legali. Fassone ha battuto molto sullo stesso punto, ovvero sul fatto che il rosso di bilancio per il quale il club è stato rinviato a giudizio sono stati accumulati dalla vecchia gestione: “Da domani mattina parte l’analisi del dispositivo da parte dei nostri legali, è importante che il Milan assuma una posizione chiara. Averci deferito rappresenta un danno importante sotto il profilo dell’immagine. Stiamo gestendo la società in modo assolutamente sano, il nostro l’abbiamo fatto. Confidiamo in una valutazione serena dell’Uefa e ricordiamo che il Milan di oggi deve pagare delle violazioni che vanno dal 2014 al 2017, quindi la proprietà era assolutamente diversa. Il rinvio comunque ci getta nell’amarezza, credo che la società meritasse un settlement”.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it

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