Marco Fassone
Marco Fassone (©Getty Images)

NEWS MILAN – Nella mattinata di ieri la delegazione rossonera si è presentata a Nyon per l’udienza di fronte all’Adjudicatory Chamber del Club Financial Control Body dell’UEFA. Due ore di discussione per evitare sanzioni pesanti, come l’esclusione dalla prossima Europa League.

Ma stando a quanto riportato stamane dalla Gazzetta dello Sport, è improbabile che il Milan riesca ad evitare l’estromissione dalla competizione europea. Marco Fassone, accompagnato dal direttore finanziario Valentina Montanari e dall’avvocato Roberto Cappelli, ha presentato un dossier di 25 pagine a difesa del club. Però, potrebbe non essere bastato. La sentenza potrebbe arrivare già nel corso della giornata di oggi o al massimo entro lunedì. I cinque giudici della Camera Giudicante si sono riuniti in consiglio già ieri pomeriggio, dopo l’udienza, per valutare il da farsi.

News Milan, esclusione dall’Europa e ricorso al TAS

La Gazzetta dello Sport scrive che il Club Financial Control Body, organo di controllo finanziario dei club europei, il Milan non avrebbe prodotto nuove motivazioni. Resistono i dubbi sulla solidità della proprietà cinese, sui conti del bilancio e anche sul rifinanziamento del debito con Elliott. Tutti aspetti che erano già stati messi in evidenza nelle precedenti sentenze su voluntary agreement e settlement agreement. Il quotidiano nazionale scrive che la delegazione rossonera si sarebbe presentata a Nyon senza fornire rassicurazioni e senza disporre di argomenti troppo convincenti. L’UEFA potrebbe punire il Milan con l’esclusione per un anno dall’Europa League, con la condizionale per il rientro e/o anche una multa.

La strategia difensiva rossonera, esposta dall’avvocato Cappelli, verteva su più punti.

1) porsi davanti alla corte come l’unico interlocutore possibile, senza riferimenti alla condizione di Yonghong Li, personaggio su cui l’UEFA ha dubbi ma che ha sempre mantenuto gli impegni. In ogni caso, un conto è la proprietà, un altro la propria azienda: hanno conti separati.

2) Le perdite attuali del Milan sono certificate — il bilancio verrà chiuso con un meno 75 — ma restano sostenibili e tollerabili se si considera che, contemporaneamente, è stato aumentato il valore patrimoniale del gruppo. Sono stati esposti anche altri numeri relativi alla gestione corrente che il Milan considera migliorativi rispetto al periodo sotto esame.

3) Di fronte alle perplessità UEFA sul rifinanziamento del debito e sulla continuità aziendale, Milan ed Elliott hanno prodotto un documento congiunto per attestare la disponibilità americana a subentrare qualora Li si fosse dimostrato inadempiente o impossibilitato a procedere nell’investimento che sostiene dall’aprile 2017. Il club, in pratica, ha già un futuro garantito. Meglio ancora se un nuovo socio interverrà nella gestione del pacchetto azionario, cosa che dovrebbe avvenire tra non molto.

Nel caso in cui la sentenza dell’UEFA fosse ritenuta troppo pesante, il Milan ricorrerebbe al TAS di Losanna. Si tratta di un tribunale giuridico di fronte al quale Fassone spererà poi di poter ribaltare l’eventuale verdetto troppo negativo dell’Adjudicatory Chamber.

 

Redazione MilanLive.it

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