Yonghong Li David Han Li
Yonghong Li e David Han Li (foto AC Milan)

MILAN NEWS – Possibile giornata di svolta per il Milan. Oggi, infatti, sono attese novità da due fronti: dall’UEFA e da New York.

Andrea Montanari, giornalista di Milano&Finanza, ha parlato a RMC Sport per fare il punto della situazione. Secondo lui il futuro di Yonghong Li è già delinato: “Uscirà di scena, bisogna però capire chi riesce a reggere la trattativa. Fondamentale è la valutazione del club, che non può essere di un miliardo come ipotizzato da Li, né tanto meno i 740 milioni dati a Fininvest. Difficilmente qualcuno metterà sul piatto così tanti soldi”.

L’intenzione dei compratori per quanto riguarda la spesa pare molto chiara: “Credo che Commisso e i Ricketts sono interessati ma per una una spesa di 500 milioni, non di più. Senza le coppe, il Milan avrà minori introiti, ci sarebbero effetti dannosi per il club”. Intanto c’è il rischio che il Milan passi nelle mani di Elliott Management Corporation in tempi brevi: “Oggi Elliot garantirà i 32 milioni non messi da Li: se non si chiude in tempi brevi, entro dieci giorni Elliott diventa proprietario del Milan che in ogni caso, quindi, sarà americano”.

La famiglia Ricketts e Rocco Commisso sono le ipotesi più calde della ultime ore. Ma Montanari non esclude terzi: “Noi abbiamo parlato di questi due, ma probabilmente ce ne sono altri, non lo sappiamo. Il Milan è un brand internazionale, è tra i più prestigiosi di Italia. Magari lo stanno guardando altri, ma sappiamo che c’è una trattativa con Goldman Sachs e Commisso e i Ricketts hanno dichiarato l’intenzione di rilevare il club. Vediamo se sarà l’opzione A o B. Io credo che la situazione migliore sarebbe vendere subito a un nuovo proprietario e non passare per Elliot”.

Il giornalista spiega le mosse di Elliott e anche perché sarebbe meglio evitare di passare nelle sue mani: “È un fondo speculativo. Investe, scommette in società quotate quando capisce che possono esserci straordinarie possibilità di vendita. Interviene e punta all’aumento del titolo in borsa, vende e guadagna. In questo caso ha l’interesse di incassare i soldi che ha prestato. Se arrivasse un compratore industriale, qualcuno di concreto che fa attività nello sport sarebbe più semplice ci sarebbe una visione a lungo termine, altrimenti sarebbe a breve termine, massimo 18 mesi”.

Montanari, infine, spiega quello che i compratori avrebbero intenzione di fare con il club: “Sapevo della volontà di qualche soggetto di trasformare il Milan in una media company, in azienda non solo calcio ma di business, entertainment, marketing e merchandising. In questo senso il profilo assomiglia più a quello di Commisso“.

 

Redazione MilanLive.it