Jesus Suso
Jesus Suso (©Getty Images)

MILAN NEWSGennaro Gattuso non si fida di un’Atalanta ferita, per questioni tecniche ma anche scaramantiche. E’ un intero quadriennio, infatti, che non si fa festa a San Siro contro i bergamaschi.

Come infatti sottolinea l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, è precisamente dal 6 gennaio 2014 che il Diavolo non riesce a imporsi contro la Dea. Da allora, dopo quel netto 3-0, un déjà-vu continuo: tanti tentativi ma puntualmente zero goal. E’ da quattro stagioni di fila, infatti, che i rossoneri vanno puntualmente in bianco a San Siro contro la squadra di Gian Piero Gasperini. Due 0-0, un 0-1 e addirittura lo 0-2 della passata stagione, quando Gattuso era da poco subentrato a Vincenzo Montella.

Per interrompere questa maledizione – suggerisce il quotidiano – serviranno anche i goal di Suso. Perché lo spagnolo, addirittura, non esulta per una gioia personale da 1.498 minuti. Un dato che, al di là di caratteristiche e medie personali, inizia a pesare inevitabilmente su se stesso e sulla squadra.

L’ultima rete, una vera perla, risale a Udinese-Milan della passata stagione. Un bolide sotto la traversa che aprì le marcature. “Forse il goal più bello della mia carriera”, lo definì il fantasista all’epoca. Da allora però sono passate 17 giornate e resta l’unico goal sotto la gestione dell’attuale tecnico rossonero. In attesa di miglioramenti in tal senso, però, il mister lo considera già indispensabile per una caratteristica in particolare: ossia la capacità di ricamare gioco come pochi altri in rosa. Tuttavia, non mancano certo motivi per spronarlo comunque: “Mi aspetto che tiri in porta, ha un tiro importante. Deve attaccare la porta un po’ di più, non giocare solo palla al piede, deve entrare in area, lo fa poco. Spero segni, ne ha bisogno, è il primo a soffrirne”. 

 

Redazione MilanLive.it

 

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