Milan-Genoa
Il Milan esulta dopo il gol di Romagnoli contro il Genoa (©Getty Images)

Fischio finale a San Siro: Milan Genoa 2-1. Una sofferenza dal primo all’ultimo minuto, con i rossoneri che non davano mai l’idea di essere sicuri in tutto quello che facevano. Poi Alessio Romagnoli si inventa un gol che vale tre punti preziosi.

Partita complicata, con i rossoneri che la sbloccano subito con un gran gol di Jesus Suso da fuori. Poi gestione in fase di costruzione, senza affondare, ma sofferenza nel finale di tempo. Nella ripresa il Genoa continua il pressing, ma a segnare ci pensiamo noi: nella porta sbagliata. Bakayoko fa una follia difensiva, poi autogol di Romagnoli che sfida le leggi della fisica. Il Milan ci prova fino all’ultimo, più per inerzia che di testa, e trova il gol nel finale con il capitano rossonero che al volo di sinistro, spalle alla porta, la mette in rete: un gol così si vede poche volte sui campi da gioco, anche grazie all’uscita pessima di Radu con il pugno. Vittoria più che fondamentale per il Milan, che conquista tre punti che lo portano al quarto posto in classifica a pari punti con la Lazio.

Milan-Genoa: tabellino, voti e pagelle

Marcatori: 4′ Suso; 56′ aut. Romagnoli; 92′ Romagnoli.

Ammoniti: Criscito, Rodriguez, Kessié.

Espulsi: /

MILAN: Donnarumma 7; Musacchio 6, Romagnoli 7, Rodriguez 6,5; Suso 7, Kessié 7, Bakayoko 5,5, Calhanoglu 5,5, Laxalt 5; Cutrone 6, Higuain 6,5.
Allenatore: Gattuso 6,5.

GENOA: Radu 5; Biraschi 6,5, Gunter 5,5, Zukanovic 5,5; Lazovic 6, Mazzitelli 6,5, Sandro 6, Bessa 6,5, Criscito 6; Kouame 7, Piatek 4,5.
Allenatore: Juric 6.

Milan-Genoa: le pagelle dei rossoneri

Donnarumma 7: troppi rischi quando riceve certi, brutti, palloni dai centrocampisti, potrebbe e dovrebbe spazzare con più celerità. Ha comunque il coraggio di giocarla, nonostante i fischi e le pressioni dell’intera tifoseria alle sue spalle. Il gol subito è solo colpa di Bakayoko. Grandi meriti per Gigio sulla parata di Lazovic, miracolosa, che salva il Milan dallo svantaggio.

Musacchio 6: gioca a destra nei tre, tiene bene il campo ma Kessié dalle sue parti lo aiuta al meglio.

Romagnoli 7: la fortuna non è dalla sua parte in occasione dell’autogol, poi però è bravo e fortunato a pensare ed eseguire quel gol pazzesco che regala tre punti d’oro alla squadra.

Rodriguez 6,5: fa meno il regista difensivo rispetto a domenica scorsa, anche perché è costretto a giocare più dietro e dentro al campo. Fa bene comunque il suo lavoro in entrambe le fasi, eccetto i due tiri provati pressoché inutili.

Kessié 7: mette tutto in campo, che giochi da terzino addirittura o da centrale davanti la difesa. E’ un punto di riferimento per i compagni ad inizio azione, insieme a Suso.

Bakayoko 5,5: la sua prova senza il clamoroso gol regalato agli avversari sarebbe stata più che sufficiente, ma la follia sul retropassaggio inutile, rischioso e chi più ne ha più ne metta, condiziona la sua prova e quella della squadra. Inoltre spazientisce anche gli spettatori, che raddoppiano i fischi e i mugugni, già evidenziati nel finale del primo tempo.

Calhanoglu 5,5: Hakan è più nel vivo del gioco nella posizione di interno di centrocampo, ma non sempre fa la giocata giusta. Non sufficiente la sua prova, un giocatore con le sue qualità deve crescere il livello delle prestazioni.

Laxalt 5: prova anonima dell’ex di turno, che stavolta non riesce a sprigionare la sua velocità perché trova meno spazi davanti a sé. Aiuta in fase difensiva, ma è troppo poco.

Suso 7: la squadra va al ritmo dello spagnolo, se si accende lui la squadra dà l’impressione di poter trovare il gol. La sblocca dopo pochi minuti, poi si adagia troppo e non punge più come dovrebbe. Nella ripresa sale il ritmo, dopo il gol subito, e Suso riesce ad incidere creando numerosi pericoli alla difesa avversaria.

Cutrone 6: incide meno rispetto al solito, ma si spende dal primo al 90° per i compagni. Quando viene incontro potrebbe gestire meglio i palloni, mentre quando va in profondità non viene quasi mai servito, anche perché gli avversari indietreggiano molto assorbendo i suoi tagli.

Higuain 6,5: quando viene servito con i tempi giusti e riesce a girarsi fa paura a tutti ed esalta i tifosi. Peccato che non sembrano i compagni hanno il coraggio di trovarlo. L’argentino va vicinissimo al gol in almeno due occasioni, ma Radu si esalta in entrambi i casi.

All. Gattuso 6,5: le assenze per infortunio lo costringono ad inventarsi un 3-5-2 anomalo con Kessié esterno alto. La squadra risponde bene per mezz’ora, poi abbassa troppo il baricentro e non riesce ad uscire palla al piede soffrendo il pressing avversario. Nel finale, dopo l’1-1, rimette la squadra con il 4-4-2 ma dà l’impressione di creare pericoli più per inerzia che per costruzione studiata. Le chiacchiere eccessive post-derby da parte dei media sembrano quasi ribaltate oggi, ma Rino deve continuare a isolare l’ambiente e continuare il grande lavoro che sta facendo. Adesso bisognerà recuperare energie, trovare nuove soluzioni per sopperire ai tanti infortunati, ma già domenica sera si torna in campo.

 

Giacomo Giuffrida – Redazione MilanLive.it

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