Diego Laxalt
Diego Laxalt (©Getty Images)

NEWS MILAN – Negli ultimi di giorni di calciomercato estivo, il Milan mise a segno due acquisti importanti. Samu Castillejo dal Villarreal e Diego Laxalt dal Genoa, entrambi considerato due ottimi rinforzi per le corsie esterne e per allungare la panchina.

E con loro in effetti Gennaro Gattuso può contare su delle valide alternative. Mentre però lo spagnolo è riuscito, anche se solo in parte, a conquistare la stima dell’allenatore e dei tifosi con qualche bella giocata, l’uruguagio ha fatto e continuare a fare molta fatica. Prima però di andare avanti, bisogna fare una doverosa premessa: l’ex rossoblu ha giocato davvero poco finora, quindi è difficile fare un’analisi a trecentosessanta gradi. Ma si può dire che, almeno per il momento, non si è rivelato utile come si ci aspettava.

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News Milan, Laxalt non ha convinto nessuno

Ciò che ha convinto il Milan ad acquistarlo è soprattutto la sua duttilità. Laxalt può giocare praticamente ovunque: ha iniziato la carriera da mezzala, poi al Genoa è esploso da esterno a sinistra in una difesa a cinque. In Nazionale, invece, ha fornito ottime prestazioni da terzino sinistro, ruolo nel quale è stato schierato la maggior parte delle volte da Rino. Finora, escluso l’ottimo impatto avuto nella gara contro la Roma alla terza giornata di campionato, non ha mai brillato particolarmente. Nemmeno quando ha giocato nel suo ruolo, cioè quello di tornante, ricoperto negli ultimi anni con continuità con la maglia del Grifone.

Il Milan lo ha acquistato sfruttando il riscatto di Gianluca Lapadula da parte del Genoa, ma nel complesso è costato circa 18 milioni. Una cifra comunque molto alta per un giocatore che, seppur reduce da ottime annate, sicuramente non supera il livello medio. I rossoneri però avevano bisogno di uno come lui, anche perché nel frattempo è venuta fuori l’ipertrofia al muscolo cardiaco di Ivan Strinic, arrivato anche lui dalla capitale ligure ma sponda Sampdoria, a parametro zero.

Finora ha collezionato 15 presenze (10 in campionato, 5 in Europa League), quindi non ha giocato tantissimo, poche volte da titolare. Ha dovuto fare i conti anche con la crescita esponenziale di Ricardo Rodriguez, ad oggi insostituibile nello scacchiere titolare del Milan. E quando Gattuso ha scelto la difesa a tre, in qualche occasione gli è stato preferito addirittura Fabio Borini largo a sinistra. Non spicca nelle doti difensive così come non lo fa in fase offensiva. Potrebbe farlo, però è apparso spesso sottotono, quasi “appesantito” dalla storica maglia milanista. Siamo soltanto ad inizio stagione e da lui, così come anche da molti altri elementi della rosa, ci si aspetta un apporto maggiore. Speriamo che Rino riesca a fargli tirare fuori la stessa personalità dimostrata al Genoa e soprattutto in Nazionale.

 

Redazione MilanLive.it

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