Frode fiscale, Mourinho patteggia con il governo spagnolo

José Mourinho (©Getty Images)

Il governo spagnolo, dopo i casi noti di Cristiano Ronaldo e Lionel Messi, miete un’altra “vittima”: José Mourinho. L’ex allenatore del Real Madrid ha risolto i suoi problemi con il fisco, che lo aveva citato in giudizio e condannato a un anno di carcere per frode fiscale.

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Mou aveva nascosto alle autorità fiscali spagnole nel 2011 e nel 2012 le entrate derivanti dallo sfruttamento dei suoi diritti d’immagine, attraverso una serie di società. Secondo i dettagli dell’accordo raggiunto l’allenatore, le autorità fiscali e i procuratori, firmato oggi in tribunale alla periferia di Madrid, la sentenza di un anno di carcere verrà commutata in una multa di 182.500 euro. In totale però, l’ammontare del danno arrecato alle autorità fiscali spagnole ammontava a circa 3,3 milioni di euro per questi due anni. Oltre alla multa di quasi 2 milioni di euro, il portoghese dovrà rimborsare questo importo. Ha già pagato a luglio quasi mezzo milione di euro e deve ancora versare l’imposta di circa 2,84 milioni di euro, secondo l’accordo. L’accusa indica anche in questo accordo di non opporsi al fatto che una sanzione finanziaria già versata da Mourinho nel 2015 per un importo di 1,14 milioni di euro venga detratta dall’ammontare dell’ammenda.

Non siamo alle cifre esorbitanti di 19 milioni di euro pagate da Cristiano Ronaldo, ma si tratta comunque di frodi importanti allo Stato. I due portoghesi si uniscono ad altri personaggi celebri che hanno evaso parecchi milioni di tasse. Protagonista in questo caso ancora il governo spagnolo, che riesce a farsi risarcire tutto il dovuto.

Giacomo Giuffrida – Redazione MilanLive.it

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