Suso e Rogerio in Sassuolo-Milan
Suso e Rogerio in Sassuolo-Milan (©Getty Images)

NEWS MILAN – Match point Milan. All’andata la gara col Sassuolo spazzò via la prima crisi rossonera, ora potrebbe invece segnare la svolta nella corsa alla Champions League. Inter in Sardegna, Atalanta impegnata in casa con la Fiorentina e Roma alle prese con l’impronosticabile derby: una chance ghiotta per la squadra di Gennaro Gattuso sperando anche in un assist dal destino.

Se infatti le cose dovessero andare per il verso giusto, non solo ci sarebbe una mini fuga del Diavolo ma anche un eventuale aggancio alla squadra di Luciano Spalletti. Ciò che fa ben sperare, oltre al momento rossonero, è anche la crisi totale della squadra di Roberto De Zerbi che non vince dal 26 gennaio scorso. Di questo e non solo ne abbiamo parlato con Giuseppe Guarino, collega di CanaleSassuolo.it.

Milan-Sassuolo, le ultime sui neroverdi

Da Sassuolo-Milan 1-4 a Milan-Sassuolo di sabato sera: cosa è cambiato da allora? 

“Diciamo che quella è stata invece la prima gara che ha fatto capire le lacune del Sassuolo di De Zerbi. Da lì sono venuti fuori problemi di organizzazione nel momento in cui invece bisognava rimettersi in piedi, nonostante il risultato troppo pesante rispetto a quanto visto in campo. Da allora qualcosa ha cominciato a incepparsi. È stata la prima sconfitta in casa e la seconda della stagione. Prima di quella partita il Sassuolo navigava in alta classifica e si parlava di una squadra potenzialmente in grado di andare in Europa. Oggi quel sogno, seppure matematicamente possibile, appare irraggiungibile”.

Il Sassuolo non vince dal 2018: cosa sta succedendo?

“Un percorso opposto a quello del Milan. Dapprima la squadra sembrava in grado di fare grandi cose, poi si è persa. Tanti infortuni e la partenza di un uomo importante come Boateng – che era appena rientrato – non hanno aiutato. Inoltre in difesa non si trova ancora una quadra. Il mister si è basato per tutta la prima parte della stagione al duo centrale Ferrari-Marlon, con Magnani prima riserva. Con i loro infortuni ci sono stati alti e bassi. È vero, c’erano anche prima, ma la mancata stabilità non ha aiutato. Inoltre ci sono tanti giovani, e il rischio di sbagliare è altamente più elevato”.

Quale sarà la formazione anti-Milan?

“Difficile dirlo. Domenica scorsa De Zerbi ha rivoluzionato la squadra. Mancheranno Duncan squalificato e Brignola infortunato. Può darsi che il mister riproponga la difesa a tre con Demiral, Peluso e Ferrari. A centrocampo punterà probabilmente sul trio Magnanelli-Locatelli-Sensi con Adjapong e Di Francesco sulle fasce. Davanti vedremo Berardi a far da seconda punta e uno tra Babacar e Matri a fare da ariete”.

Iachini annunciò un Empoli non difensivista a San Siro: sarà lo stesso per De Zerbi?

“Quello che fa Iachini ha sempre un senso, al di là dei risultati. È un allenatore al quale a Sassuolo siamo particolarmente legati e al quale saremo per sempre grati, nonostante tra lui e la società non sia finita benissimo. Sfogo a parte, De Zerbi non è mai stato difensivista, a costo di subire delle batoste come il 6-2 con l’Atalanta. Tuttavia, questa è un’arma a doppio taglio. Lo è contro le ‘piccole’, a maggior ragione contro squadre tecnicamente superiori”.

Apriamo una breve parentesi di mercato: sondaggio rossonero per Sensi e Duncan a gennaio, in estate può succedere qualcosa?

“A gennaio la società solitamente non cede pezzi pregiati, è una sorta di tradizione alla quale si è fatta un’eccezione con Boateng. Cedere anche uno solo dei due centrocampisti sarebbe stato un suicidio. Io credo che entrambi andranno via a giugno. Non so se al Milan o in qualche altra società. D’altra parte nella stagione scorsa Politano fu cercato dal Napoli a gennaio, ma a giugno si accasò all’Inter. In ogni caso, sia Sensi che Duncan meritano di giocare in una grande e per obiettivi superiori”. 

Infine un pronostico su Milan-Sassuolo

“Il pronostico è impietoso. Il Milan è un tritacarne ultimamente. Io dico 2-0 per i rossoneri”.

 

Redazione MilanLive.it