Fabio Borini
Fabio Borini (©Getty Images)

NEWS MILAN – Nelle ultime partite Fabio Borini si è riconquistato un posto da titolare, andando a ricoprire il ruolo di esterno sinistro offensivo. Una posizione che a lui piace e nella quale sta cercando di offrire il massimo contributo con la sua consueta generosità e grinta.

Intervistato da Milan TV, il giocatore ha esordito parlando della propria prestazione contro la Lazio e della sua duttilità tattica: «La disinvoltura con cui ho giocato sabato scorso sta tutta nell’allenamento, mi preparo ogni volta allo stesso modo per essere pronto. Avevo già giocato in quel ruolo. Serviva gamba per spingere in fascia e allargare il gioco. Non mi stanco facilmente ma ad un certo punto non ne avevo davvero più in campo, era tanto che non giocavo 180′ consecutivi e in più nel giro di una settimana. La mia posizione ideale nel nostro 4-3-3 è quella di esterno sinistro, come contro la Lazio, ma sarei a mio agio anche da punta centrale».

Borini è sempre stato apprezzato per la sua abilità nel giocare in più ruoli. Al Milan lo abbiamo visto impiegato un po’ ovunque, anche terzino e laterale di centrocampo. Nel corso dell’intervista ha parlato pure del cambio di modulo (3-4-2-1) avvenuto contro la Lazio a San Siro: «L’avevamo provato un po’ il giorno prima, però con me laterale sinistro e soprattutto per giocare a specchio visto che anche la Lazio schierava lo stesso schieramento difensivo. Tante volte quando si cambia non contano le individualità e i ruoli ma la voglia. Non era facile metterci così poco e farlo così bene, soprattutto in una partita così difficile. La squadra ha dato tutto. Tanti di noi non rendono la vita facile al Mister nelle scelte, ma sono i bei problemi che tutti gli allenatori vorrebbero avere. Alla fine sono dei vantaggi per la squadra».

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Il numero 11 del Milan successivamente ha parlato della corsa Champions League, che vede la squadra di Gattuso ancora quarta in classifica: «Essere quarti dopo il doppio impegno contro Juve e Lazio ci dà sicurezza. Per me c’è stato troppo allarmismo in questo ultimo periodo negativo, anche perché non abbiamo mai perso il quarto posto. Dobbiamo continuare a meritarcelo. Sono in arrivo partite contro squadre che lotteranno per la salvezza e avranno molta fame, dovremo stare attenti. Quale avversario mi ha impressionato di più? Mi piacciono molto come giocano Atalanta e Sampdoria».

Si è passati poi a parlare di Krzysztof Piatek, centravanti che dal suo arrivo a Milanello è riuscito a fare la differenza a suon di gol. Fabio ne parla nei seguenti termini: «Un rendimento così efficace e veloce non se lo sarebbe mai aspettato nessuno. C’è sempre un periodo di adattamento della squadra ma lui si è immediatamente inserito. La sua qualità migliore è che gli può bastare una mezza palla per segnare. Per fortuna ce l’abbiamo noi in squadra».

Un altro attaccante che il Milan ha è Patrick Cutrone, che sta trovando meno spazio ma che continua a godere di grande stima nell’ambiente. Borini su di lui ha detto: «Essendo giovane ha sempre molta voglia di giocare e fare gol. Quando è entrato con la Lazio gli ho consigliato di essere furbo, di tenere la palla e prendere qualche fallo, di guadagnare campo e far respirare la squadra».

 

Redazione MilanLive.it

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