Bakayoko-Milan, sarà addio: ecco cosa ha fatto infuriare Gattuso

Tiemoué Bakayoko Milan
Tiemoué Bakayoko (©Getty Images)

CALCIOMERCATO MILAN – L’avventura rossonera di Tiémoué Bakayoko finisce qui. Perché la lite con Gennaro Gattuso di ieri sera nel bel mezzo di Milan-Bologna, dove sono volate anche parole grosse, è solo la punta di un iceberg molto più profondo.

Come infatti riferisce La Gazzetta dello Sport oggi in edicola, il durissimo scontro verbale avvenuto a bordocampo, rimasto solo tale, segue il ritardo di mercoledì scorso che aveva già fatto infuriare il tecnico, il gesto ai danni di Francesco Acerbi, altri ritardi vari e le notti in discoteca. Impensabile, con o senza Champions League, il riscatto per ben 35 milioni di euro.

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Calciomercato Milan, Bakayoko ai saluti: ecco cosa è successo con Gattuso

Tutto è iniziato al minuti 23 per l’infortunio di Lucas Biglia: mentre l’argentino prova a rialzarsi e capire se riesce a restare in campo, Rino chiede a Bakayoko di riscaldarsi. Il 24enne di Parigi lo fa anche, ma senza particolare entusiasmo. Ed è qui che nasce il tutto. Perché la sostituzione va affrettata e l’allenatore gli chiede di svestire subito la tuta e di entrare in campo, ma il giocatore paziente e chiede altro tempo per completare il riscaldamento. Da lì il tecnico, che di tempo proprio non ne ha, cambia opzione e lancia José Mauri: l’uomo, tra l’altro, che ispirerà Suso per il goal del vantaggio. Poco dopo, il centrocampista del Chelsea si risiede e Gattuso si gira per dirgli qualcosa tipo: “Tu sei pazzo”. Perché mandare l’allenatore a quel paese – sottolinea la rosea – soprattutto più volte, è effettivamente da folli. Perché per il “fuck off man” del centrocampista non occorrono traduzioni. Ed è lì che arriva lo scambio di minacce. Rino fa un gesto eloquente, ruotando il dito e indicando il posto: “Ci vediamo dopo di là”. Il giocatore accetta la sfida e replica la movenza. Il tutto sotto gli occhi attoniti dell’intera panchina.

Nel dopo partita, l’allenatore del Diavolo ha spiegato così l’episodio: “La priorità non è il mio ego, ma il Milan. Solo che bisogna fare l cose giuste e lui in otto minuti non si era messo i parastinchi. Ne ho mandati tanti a quel paese, ma è sempre finita lì. Anche stavolta. Mi può dire di tutto, basta non manchi di rispetto allo spogliatoio. E lì parleremo. Ma in questo momento tutte le energie vanno concentrate sul campo”.

 

 

 

Redazione MilanLive.it