San Siro, il prof. Cigada: “Stadio strasicuro, facciamo chiarezza”

Stadio Giuseppe Meazza - San Siro
Stadio Giuseppe Meazza – San Siro (©Getty Images)

NEWS MILAN – Nuove vibrazioni e caduta di calcinacci: fari puntati nuovamente su San Siro. La Gazzetta dello Sport ieri ha proposto un indagine sulle condizioni dell’impianto milanese, e la stessa rosea, per completezza di informazione, oggi ha interpellato il professor Alfredo Cigada, tecnico che da 13 anni si occupa delle oscillazioni relative allo stadio Giuseppe Meazza.

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La premessa è doverosa ed è stata sottolineata anche ieri: al di là di problemi minori e situazioni comunque da migliorare, lo stadio è assolutamente sicuro. Oggi arriva un’autorevole conferma: “C’è stato un effetto psicosi dopo la caduta del ponte Morandi. Ma chi viene allo stadio da tanti anni sa che le oscillazioni non sono una novità. E non sono cambiate: le condizioni di sicurezza sono rimaste identiche a 13 anni fa, vale a dire da quando è iniziato questo percorso. Monitoriamo San Siro come se fosse una persona, quello che facciamo è paragonabile a un holter che registra sempre il battito cardiaco. Avviene per vibrazioni, attraverso 48 sensori sparsi per lo stadio. Poi ne abbiamo altri 20 che controllano la salute del calcestruzzo. E infine ulteriori 22 sistemati sulle 11 travi. Non scappa nulla: anche il minimo cigolio è registrato. Se c’è una scossa di terremoto a 300 chilometri da qui, noi lo sappiamo”.

L’investimento di forze e denaro è la prova che San Siro ha dei problemi? Cigada replica così: “E’ l’esatto contrario: tenendolo costantemente sotto controllo possiamo indirizzare gli interventi di manutenzione dove occorre realmente. Vede, proprio la sua osservazione è il motivo per cui cerchiamo di non pubblicizzare troppo quello che facciamo. La gente equivoca e rovescia la realtà. Tra l’altro di recente sono stati diffusi dati sbagliati, ma abbiamo preferito non intervenire”. Il riferimento è ai centimetri di oscillazione registrati in occasione di Inter-Atalanta, ossia 2.6: “Siamo molto al di sotto”, puntualizza lo specialista. Chiarezza anche sui calcinacci pericolanti: “Erano residui di lavori precedenti, non parti strutturali. Sulla balaustra verificheremo, ma anche lì parliamo di elementi non portanti”. Infine la rassicurazione finale: “San Siro è strasicuro e soprattutto se lo scenario dovesse mutare lo sapremmo all’istante. Credo che non ci sia garanzia migliore per il pubblico”.

 

 

Redazione MilanLive.it