Totti: “Addio Roma non per colpa mia. Gattuso? Mai chiamato”

totti
Francesco Totti

Oggi è un giorno triste per molti tifosi della Roma. Dopo l’addio di Daniele De Rossi da calciatore nell’ultima giornata dello scorso campionato, oggi ha deciso di salutare il club anche la bandiera numero uno, Francesco Totti.

Lo storico numero 10 della Roma è intervenuto oggi alla sala d’onore del CONI per annunciare il suo addio dalla squadra che ha rappresentato la sua vita calcistica per più di venticinque anni. Parole al veleno quelle di Totti che ha spiegato a stampa e tifosi i motivi della decisione di lasciare la Roma e di intraprendere altre carriere dirigenziali.

>> Per seguire tutti gli aggiornamenti sulle news MilanCLICCA QUI <<

Totti ha fatto intendere di non essere mai stato considerato importante in questi due anni da dirigente: “Avevo un contratto di 6 anni nel club, sono entrato in punta di piedi. Ma mi hanno fatto smettere, mi hanno allontanato senza darmi un parere. In due anni non ho mai sentito Pallotta e Baldini. Quest’ultimo conta più di me, visto che non si possono avere troppi galli nel pollaio ho deciso di andarmene. Non ho mai avuto la possibilità di esprimermi, non mi hanno mai convolto nel progetto tecnico. Per il primo anno ci può stare, nel secondo avevo già capito cosa volevo fare e non ci siamo mai aiutati. Loro non hanno mai voluto, mi tenevano fuori da tutto”.

Il futuro di Totti è ancora nebuloso, ma le proposte non mancano: “In questo momento ce ne sono tante di cose che posso fare, sto valutando tranquillamente, in questo mese valuterò tutte le offerte e quella che mi farà stare meglio la prenderò con tutto il cuore. Sono sicuro che l’intenzione della società era quella di togliere i romani dalla Roma, ci sono riusciti”.

Infine interessanti le parole sulla scelta del nuovo tecnico romanista: “Io ho chiamato solo un allenatore, Antonio Conte. Ci siamo incontrati varie volte, doveva venire qui ma alla fine ha scelto l’Inter. Gli altri? Non ho chiamato nessun altro, neanche Gattuso. Non l’ho mai sentito. Non è mia scelta di Fonseca, alla riunione di Londra avevano già deciso tutto, io ero solo un peso, un personaggio ingombrante”.

 

Keivan Karimi – Redazione MilanLive.it

Gestione cookie