Home Calciomercato Milan Marco Simone: “Leonardo mancò di rispetto a me e al Milan”

Marco Simone: “Leonardo mancò di rispetto a me e al Milan”

Marco Simone
Marco Simone (foto Instagram)

Milan News: Marco Simone si scaglia contro Leonardo in un’intervista alla Gazzetta dello Sport.

Un fiume in piena Marco Simone, intervistato oggi dalla Gazzetta dello Sport. L’ex rossonero si è scagliato contro Leonardo in merito alla possibilità di allenare la squadra B del Milan, progetto poi accantonato.

Lui era entusiasta di questa opportunità (“Fu Gattuso a fare il mio nome“) ma purtroppo le cose sono andate diversamente. Simone inizia a raccontare: “Basta dire che dopo quei fatti, io e i miei siamo rimasti sei mesi senza lavoro. Io avevo ricevuto altre 5-6 proposte, anche meglio pagate, ma le avevo rifiutate per l’orgoglio di tornare al Milan. Anche se era la seconda squadra e io ho sempre allenato in prima o seconda serie. Ma quando sono rimasto a piedi, le altre offerte non c’erano più. Vorrei comunque sottolineare che nella mia vita non ho mai chiesto di tornare al Milan. In quel caso era stato Gattuso a fare il mio nome, per Rino ero l’ideale“.

Una settimana intera ad aspettare in hotel una chiamata da Leonardo: “Esatto, una settimana ad aspettare inutilmente Leonardo, che invece non mi ha mai voluto incontrare di persona. Una mancanza di rispetto assoluta. Lui sarà anche Leonardo, ma io al Milan qualcosina l’ho vinta…”. Una ferita apertissima: «Lui con me si è comportato male perché il progetto non l’ha mai nemmeno guardato. Si è giustificato tirando in ballo il Fair play finanziario, ma era già stato tutto messo a bilancio. Ha provocato un danno pagato caro con la retrocessione della Primavera, che avrebbe potuto attingere giocatori dalla squadra B. Quindi in realtà ha mancato di rispetto a tutto il Milan. Peccato, perché invece Maldini di quel progetto era entusiasta. Li ho incontrati entrambi in sede, tempo dopo».

Ecco, a proposito di Paolo Maldini. Simone, un uomo schietto, fa una considerazione: “Fin quando c’è stato Leo, Paolo lo ha supportato e mi chiedo come sia potuto accadere. Maldini è il Milan e deve essere lui a decidere. Un ruolo da subalterno a Leo è fantascienza, il mondo che va al contrario. Ora il suo ruolo è giusto, deve fare esperienza al comando”.

 

Redazione MilanLive.it