Berlusconi esprime dissenso sull’ipotesi di abbattimento dello stadio di San Siro. Scaroni ha commentato le parole dell’ex patron del Milan sul delicato argomento.

Paolo Scaroni
Paolo Scaroni (©Getty Images)

Il futuro di San Siro è un tema sempre molto dibattuto. Da un alto ci sono i più romantici e legati alla storia che non vorrebbero vederlo abbattuto, dall’altro coloro che sono favorevoli alla demolizione per costruire uno stadio nuovo.

Inter e Milan hanno deciso di optare per la seconda opzione. Al Comune di Milano hanno già presentato il master plan e adesso attendono una risposta per capire se il progetto di fattibilità possa andare bene. Non è detto che i due club ricevano il via libera, però sono abbastanza fiduciosi e non hanno nascosto la possibilità di realizzare l’impianto altrove se l’amministrazione creerà problemi.

Milan, nuovo San Siro: Berlusconi contrario, Scaroni replica

Tra coloro che sono contrari all’idea di vedere il Giuseppe Meazza distrutto c’è Silvio Berlusconi, che per 31 anni è stato proprietario del Milan e che a quello stadio è ovviamente legato. Oggi ha così parlato, interpellato sull’argomento: «Sono assolutamente contrario alla distruzione, lo trovo assurdo e senza senso. Costruiscano un altro impianto, lasciando però San Siro. Comunque penso che ci saranno partite nelle quali 60 mila posti non basteranno, noi in passato abbiamo avuto match con richieste da 100 mila biglietti. Mi chiedo come si possa abbattere una cosa che ha fatto vibrare i cuori di milanisti e interisti per decenni. Anche il cuore ha la sua parte. Spero che un po’ di ragionamento e di romanticismo portino alla decisione di non demolirlo».

Paolo Scaroni, attuale presidente rossonero, ha risposto all’agenzia Ansa in merito alle dichiarazioni di Berlusconi. Queste le sue parole: «Posso dire che ne ho parlato con lui e mi ha confermato che a parlare era il Berlusconi sentimentale, che non può dimenticare i tanti successi ottenuti a San Siro dal suo Milan». Scaroni è uno dei maggiori fautori dell’abbattimento dell’odierno stadio milanese e della costruzione di uno nuovo. Si è mosso in prima persona e tuttora è al lavoro affinché il progetto venga realizzato.