Home Editoriali Esperienza, personalità e leadership: tre mancanze pesanti nel Milan

Esperienza, personalità e leadership: tre mancanze pesanti nel Milan

Frederic Massara, Zvonimir Boban e Paolo Maldini
Frederic Massara, Zvonimir Boban e Paolo Maldini (©Getty Images)

Del Milan visto finora in campionato c’è pochissimo da salvare, quasi nulla. La squadra ha decisamente deluso e le quattro sconfitte in sei partite testimoniano quanto male stiano andando le cose. Le aspettative erano differenti.

In questo momento difficile tutti sono sotto processo e si cerca di capire quali errori siano stati commessi. Sicuramente sia Marco Giampaolo che i giocatori hanno delle responsabilità importanti, però è giusto mettere anche la società sul banco degli imputati. Anche i dirigenti hanno sbagliato qualcosa.

Ci riferiamo soprattutto al calciomercato estivo, che ha portato a Milanello giocatori tutti giovani e nessun elemento di esperienza. Il gruppo rossonero aveva già un’età molto bassa e nella passata stagione avevamo già visto che questo fattore in certi momenti si può pagare. Non a caso lo stesso Gennaro Gattuso aveva più volte detto che qualche innesto esperto sarebbe servito per il futuro.

Ma la campagna acquisti estiva del Milan ha seguito una linea diversa. Per come stanno andando le cose oggi, ci sentiamo di dire che è stato commesso un errore. In questo organico l’esperienza manca e per tornare ai vertici non basta affidarsi a giovani di belle speranze. Nei momenti difficili i calciatori più maturi sanno dare quel qualcosa in più che può consentirgli pure di trascinare i compagni.

Nel Milan sono pochi gli elementi di personalità e leadership. In campo è evidente e lo si era notato già nella scorsa annata. Sarebbe stato opportuno prendere almeno un paio di rinforzi con queste caratteristiche. Probabilmente Maldini, Massara e Boban ci hanno provato senza trovare le giuste occasioni di mercato. Tuttavia, le mancanze segnalate rimangono un grosso difetto dell’attuale rosa ed è una colpa non essere riusciti a colmare le lacune.

Lo stesso Giampaolo è alla prima esperienza in una piazza come Milano e vedendo le prestazioni dei giocatori viene da pensare che non stia riuscendo a farsi seguire. Nelle interviste ribadisce che la squadra è fidelizzata e anche due come Donnarumma e Romagnoli hanno dichiarato di essere uniti col mister. Ma qualcosa non torna e aver avuto nello spogliatoio alcune figure di spessore maggiore avrebbe certamente aiutato il gruppo nella gestione di momenti più difficili. Speriamo che il Milan riesca a rialzarsi e che nelle prossime finestre di mercato si arrivi a correggere gli attuali difetti.

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