Home Editoriali Suso, hai visto Ribery? Bella lezione a San Siro

Suso, hai visto Ribery? Bella lezione a San Siro

Altra prova negativa di Jesus Suso, che in Milan-Fiorentina ha sicuramente perso il confronto con il 36enne Franck Ribery. Lo spagnolo deve migliorare.

Jesus Suso Milan
Jesus Suso (©Getty Images)

Quando in estate Marco Giampaolo ha definito Jesus Suso “un fuoriclasse”, abbiamo strabuzzato gli occhi. Con tutto rispetto per il numero 8 del Milan, ma i top player sono ben altri.

Il nuovo allenatore rossonero ha voluto mettere subito lo spagnolo al centro del proprio progetto tecnico-tattico, però le prestazioni sono state finora molto scadenti. In estate sembrava che potesse anche adattarsi al ruolo di trequartista, ma una volta iniziato il campionato si è capito che negli spazi intasati della trequarti l’ex Liverpool faticava troppo. E’ stato ricollocato a destra, nella sua zona preferita, e nonostante ciò il rendimento è rimasto deludente.

Domenica sera in Milan-Fiorentina il 36enne Frank Ribery gli ha dato una bella lezione. Nonostante l’età non più giovanissima, il francese ha messo in mostra una prova di altissimo livello sia dal punto di vista tecnico che della leadership. L’ex Bayern Monaco è un trascinatore, cosa che Suso non è assolutamente. Al quarto da titolare in maglia rossonera sembra non aver ancora fatto il salto di qualità atteso.

Ribery ha inciso in maniera determinante nella vittoria della Fiorentina, mentre Suso si è esibito nelle sue solite giocate scontate senza riuscire a risultare efficace. Giampaolo lo ha anche sostituito nel finale di partita e il pubblico di San Siro lo ha fischiato. Da vedere se sabato contro il Genoa in trasferta ci sia ancora un posto da titolare per lo spagnolo.

Suso è sicuramente uno dei giocatori dal maggiore tasso tecnico, però se non è un giornata è persino deleterio per la manovra di gioco del Milan. Se in settimana a Milanello non darà le giuste risposte in allenamento, Giampaolo dovrà avere il coraggio di metterlo in panchina. Nessuno deve sentirsi intoccabile, soprattutto se il rendimento è negativo. E’ giunto il momento che anche il numero 8 rossonero si sieda.

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