Milan-Juventus 4-2, pagelle e tabellino: apoteosi Diavolo, rimonta storica!

Milan-Juventus 4-2: le pagelle dei rossoneri. A San Siro va in scena uno spettacolo inimmaginabile, soprattutto dopo il doppio vantaggio bianconero nella ripresa. Diavolo, è apoteosi totale. 

Milan-Juventus (©Getty Images)

PRIMO TEMPO – Avvio equilibrato a San Siro, pericoli da una parte e dall’altra anche se sono poche le vere palle goal. E’ in particolare la Juventus a partire forte, spaventando prima con Bonucci e poi con Ronaldo. Il Diavolo risponde due volte con Ibrahimovic che non capitalizza.

Quando poi allo scadere riesce a buttarla dentro, l’arbitro annulla tutto per fuorigioco. Per Donnarumma, nonostante le incursioni avversarie, si registra un solo vero intervento allo scadere su un tentativo nemmeno troppo insidioso di Higuain.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa è invece delirio alla Scala del calcio. Oltre ogni più lontana immaginazione. Prima la Juventus ipoteca virtualmente il match con due reti in appena 5 minuti, poi il Milan si scatena e ne rifila addirittura tre in altrettanti più il poker finale.

Ibrahimovic accorcia le distanze dal dischetto, Kessie pareggia con un super inserimento e Leão scatena l’apoteosi pochi minuti dopo l’ingresso. Poi c’è addirittura spazio per il poker di Rebic. Alla squadra di Pioli va il merito di non aver mollato e di aver mostrato una forza psicologica sorprendente, mentre i bianconeri hanno la colpa di aver completamente mollato dopo il doppio vantaggio. Spina completamente staccata.

 

Milan-Juventus, voti e tabellino

Marcatori: 47′ Rabiot, 52′ Ronaldo, 62′ Ibrahimovic, 65′ Kessie, 67′ Leão, 80′ Rebic

Ammoniti: 31′ Paquetá, 36′ Bennacer, 61′ Bonucci, 73′ Conti

Espulsi: //

Milan (4-2-3-1): Donnarumma 6.5, Conti 6, Kjaer 5.5, Romagnoli 5, Hernandez 6, Kessie 7, Bennacer 6, Saelemaekers 5.5 (dal 59′ Leão 7), Lucas Paquetá 6, (dal 45′ Calhanoglu 6.5), Rebic 7, Ibrahimovic 7 (dal 66′ Bonaventura 6.5). Allenatore: Pioli 7.5

Juventus (4-3-3): Szczesny 5; Cuadrado 5.5 (Dal 77′ Alex Sandro 5), Rugani 6, Bonucci 5, Danilo 5; Bentancur 6 (Dall’88 Muratore s.v.), Pjanic 6 (dal 68′ Ramsey 5.5), Rabiot 6.5 (dal 68′ Matuidi 5.5); Bernardeschi 5.5, Higuain 5 (dal 68′ Douglas Costa 5.5), Cristiano Ronaldo 6. Allenatore: Sarri

 

Milan-Juventus 4-2, le pagelle

Donnarumma 6.5: non ha responsabilità sui due goal incassati. Il primo arriva sul suo palo ma la prodezza di Rabiot è probabilmente imprendibile nella dinamica, il raddoppio di Ronaldo avviene invece in posizione ravvicinata. Al 76′ è invece decisivo su colpo di testa di Rugani e si ripete un minuto più tardi con una grande uscita su traversone velenosissimo.

Conti 6: dal suo lato ha pluri-pallone d’oro ma l’esterno non disdegna e né mostra timore reverenziale. Tocco provvidenziale al 12esimo sulla primissima conclusione del portoghese verso la porta. Prestazione in generale attenta (dall’82’ Calabria s.v.)

Kjaer 5.5: il primo brivido della gara arriva al 9′ quando si fa sfilare Bonucci da dietro. Al 37′ si rifà immolandosi letteralmente su tiro quasi a botta sicura di Danilo e al 44esimo contiene Ronaldo in un letale ripartenza bianconera. Peccato per il pasticcio sulla rete di Ronaldo: stringe troppo verso Romagnoli.

Romagnoli 5: sembrava la classica prestazione autorevole e carismatica, e invece il capitano questa volta si perde proprio sul più bello. Prima lascia troppo campo e spazio a Rabiot, poi salta a vuoto clamorosamente pochi minuti più tardi.

Hernandez 6: freno a mano tirato anche questa volta, perché sul suo asse ci sono Bernardeschi e Cuadrado e non può certo lasciare praterie. Buona prestazione difensiva nel complesso, anche se nella ripresa si fa infilare da Rabiot che poi si invola verso la porta.

Kessie 7: corsa, tackle e stacchi aerei. C’è tanto lavoro da fare per l’ivoriano in una serata del genere. Straordinari che si spingono anche a un acuto inserimento che porta il risultato in parità dando una mazzata tremenda ai bianconeri.

Bennacer 6: appare un pizzico meno brillante del solito, sia nel contenere che nell’impostare, e lo dimostra anche col cartellino giallo rimediato poco dopo la mezz’ora del primo tempo. Soffre l’impeto e la fisicità juventuna in mediana, ma nel complesso ci mette l’anima. Come sempre del resto.

Saelemaekers 5.5: ci prova dal limite dopo 7 minuti ma il tiro è smorzato. E’ vispo nei primi minuti, si propone bene e aiuta anche in difesa appena può. Ma nel complesso cala e non incide come avrebbe potuto. Si propone poco e non crea grossi pericoli. (dal 60′ Leão 7: Pioli l’ha spesso richiamato e bastonato sull’approccio, ecco che forse finalmente si vedono i miglioramenti invocati. Prima partecipa all’azione del pareggio, poi cala il sensazionale 3-2 pochi minuti dopo con una cattiveria rara).

Lucas Paquetá 6: Pioli gli assegna una personalissima marcatura su Cuadrado e il brasiliano lo contiene per bene. becca un’ammonizione ingenua e pesante dopo una mezz’ora attenta, ma la sua è una prestazione di grande sostanza generosità. Assist brillante poi per Ibra allo scadere del primo tempo, peccato per il fuorigioco. (dal 45′ Calhanoglu 6.5: grandissimo impatto per il numero 10 rossoneri, tocchi silenti ma di grande qualità. C’è anche il suo zampino nella fantastica rimonta di stasera).

Rebic 7: eclissato e fuori dalla manovra nella prima metà del match, poi mette il turbo al momento giusto. Quello del 26enne di Spalato è ormai un copione noto in questa ripresa di campionato e si ripete ancora. Si guadagna il rigore, si conferma devastante in campo aperto e nel finale si conferma una sentenza ineluttabile. (dal’82 Krunic s.v.)

Ibrahimovic 7: mostruoso. Sembrerà banale e ripetitivo, ma nulla rende più l’idea di tale aggettivo. Passano da lui le due uniche occasioni milaniste nel primo tempo, nel finale segna anche ma l’arbitro ferma tutto. La freddezza dal dischetto nella ripresa è spaventosa. Si conferma un giocatore di tutt’altra categoria, dalla qualità immensa e dalla sveltezza di pensiero impressionante. (dal 67′ Bonaventura 6.5: freschezza e intelligenza calcistica. Si guadagna la palla del poker finale ma già in precedenza ci mette qualità ed esperienza come solo lui può fare)

Pioli 7.5: la forza mentale della sua squadra è sensazionale, del tutto unica in questa ripresa di campionato e soprattutto devastante. Questo nuovo Milan è fuori contesto, perché non bada né agli scenari futuri né al blasone delle squadre che sta affrontando. Una formazione ben messa in campo, lucida e soprattutto famelica. Ma che miracolo sta compiendo Pioli in questa ripresa? E se adesso ci fosse un clamoroso ma forse inevitabile colpo di scena?

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