Tomori racconta la chiamata di Maldini: “Volevo solo il Milan”

Tomori molto motivato per la nuova esperienza al Milan, vuole imporsi e vincere. Ha raccontato la telefonata fattagli di Maldini, decisiva.

Tomori Milan
Tomori con Maldini, Gazidis e Massara (foto AC Milan)

È Fikayo Tomori l’ultimo colpo in entrata del Milan in questa finestra invernale del calciomercato. Il difensore anglo-canadese è stato anche convocato per il match perso contro l’Atalanta a San Siro.

Intervistato dal sito ufficiale rossonero, Tomori ha parlato della scelta di trasferirsi a Milano: «Ho scelto il Milan perché è una squadra con grande storia e con grandi giocatori. Ovviamente questo è un periodo positivo della squadra e si tratta di un’opportunità alla quale non potevo dire no. Per me è un grande onore essere qui».

Tomori racconta come è andata la trattativa: «Quando mi hanno chiamato la prima volta sono rimasto sorpreso. Poi ho parlato con Paolo Maldini, il difensore più forte della storia del calcio, e mi ha chiesto di venire qui. Ho capito che qui è dovevo volevo essere, dove volevo venire a giocare. Posso imparare da lui e sono felice di essere qui».

Il centrale difensivo arrivato dal Chelsea spiega com’è nella vita privata e la mentalità che utilizza invece in campo: «Fuori dal campo sono una persona tranquilla e serena, mi piace stare con la mia famiglia e i miei amici. Sono molto concentrato. In campo sono aggressivo, mi piace andare a conquistare la palla e toglierlo agli avversari. Mi piace essere un difensore, difendere e aiutare la squadra a vincere. È l’atteggiamento che voglio avere e che porto in questa squadra».

Grande stima per Maldini, ma anche per altri due ex giocatori rossoneri come Seedorf e Kakà: «Maldini è il migliore difensore di sempre. Quando ero piccolo e giocavo come centrocampista o attaccante mi piaceva tanto vedere Kakà o Seedorf. Poter indossare la maglia che hanno vestito anche loro è un onore incredibile. Dovessi avere anche solo la metà del loro successo, sarà una grande esperienza».

Tomori ha avuto modo di parlare con Stefano Pioli prima di approdare a Milanello: «Ho parlato con il mister, era molto felice del mio arrivo e anche io lo sono. Mi ha motivato per giocare e dare il massimo. Devo conoscere bene i nuovi compagni, ho parlato con alcuni che hanno giocato lì e ho solo sentito cose positive sul Milan. Per me c’era solo il Milan».

Il difensore anglo-canadese è molto motivato a fare bene e a vincere: «Si tratta di una grande opportunità per crescere e vincere trofei. La storia del Milan è quella di un club abituato a vincere. Sono sicuro che questa stagione e il futuro non saranno diversi. Giocare a calcio è bello, ma lo è ancora di più quando vinci ed è il motivo per il quale sono qui. Questa squadra sa come si vince. Quando nel museo ho visto i trofei ho capito che è quello che voglio raggiungere mentre sarò qui. Sono entusiasta e ho voglia di iniziare».

Spiega la scelta del numero di maglia: «Appena ho visto il 23 libero, avendo 23 anni, ho pensato di prendere quello. Mi ispiro molto a Michael Jordan e lui indossava il 23. Aveva senso per me sceglierlo, spero di avere successo con esso».

Messaggio finale ai tifosi milanisti: «Ciao tifosi, darò tutto per questa squadra. Forza Milan».